Covid, quanto valgono i vaccini per il Pil globale?

Pierandrea Ferrari

4 Giugno 2021 - 10:04

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Non ci sono dubbi: i vaccini anti-Covid, messi a punto in tempi record, rimangono l’unica soluzione per frenare l’avanzata del virus e dare una riassestata al Pil globale. Ma è possibile stimare puntualmente il beneficio economico dei cicli vaccinali? Ecco i numeri dell’economista USA e premio Nobel Michael Kremer.

Covid, quanto valgono i vaccini per il Pil globale?

L’economia globale si prepara a riaprire grazie ad una campagna vaccinale capillare – almeno nelle aree più avanzate, dagli Stati Uniti all’Unione Europea – resa possibile dai tempi record della ricerca scientifica, che ha messo a punto dei sieri anti-Covid in soli dieci mesi, contro gli anni o persino decenni solitamente necessari per creare uno scudo anti-infezione.

Una svolta per le casse (malandate) degli Stati, che tra lockdown e misure restrittive hanno perso complessivamente – secondo i calcoli del Fondo monetario internazionale (FMI) – 500 miliardi di dollari al mese. Ma è possibile stimare puntualmente l’impatto dei vaccini sul Pil globale? Da Michael Kramer, economista USA e premio Nobel intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, arrivano alcuni numeri.

Covid, quanto valgono i vaccini per il Pil globale?

Secondo Kramer, con 3 miliardi di cicli vaccinali – che non corrispondono alle dosi, visto che nella maggior parte dei casi sono necessari due shots per l’immunizzazione – il beneficio per il Pil globale sarebbe di 8.700 miliardi, che salirebbero poi a 17.400 miliardi calcolando anche le ricadute complessive.

In soldoni, dunque, il valore sociale di ogni ciclo vaccinale si attesterebbe intorno ai 5.800 dollari, cifra sensibilmente superiore a quella sostenuta dagli Stati per l’approvvigionamento, compresa tra i 6 e i 40 dollari. Bruxelles, guardando al contratto stipulato con la Big Pharma Pfizer, ha speso 15,5 euro tasse escluse per le prime 200 milioni di dosi.

Ora, sottolinea Kramer, è evidente che aumentare gli investimenti pubblici sarebbe di fatto uno scenario win-win per l’economia globale, tra vite salvate ed enormi impatti positivi sui fondamentali degli Stati. “Aumentando a 5 miliardi i cicli prodotti ogni anno, ecco che l’impatto benefico sull’economia sfiorerebbe i 20.000 miliardi e si ridurrebbero drasticamente i tempi per coprire il 70% della popolazione”.

Per Kramer, oltretutto, potrebbe bastare anche un aumento della capacità produttiva di 1 miliardo di cicli vaccinali all’anno, scenario che porterebbe ad una accelerazione dell’immunizzazione di massa di 4 mesi e ad un aumento del beneficio economico di ogni singolo ciclo “di quasi 1.000 dollari, potenzialmente”.

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