Covid, possibile colpo di coda con l’arrivo dell’inverno: la previsione di Pregliasco

Martino Grassi

26 Ottobre 2021 - 17:36

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Con l’arrivo dell’inverno non è da escludersi un possibile colpo di coda del virus. È questa la previsione per la prossima stagione del virologo Fabrizio Pregliasco,

Covid, possibile colpo di coda con l'arrivo dell'inverno: la previsione di Pregliasco

La situazione legata all’andamento della pandemia in Italia sta migliorando di giorno in giorno, grazie anche alle politiche adottate dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, tuttavia non è ancora possibile abbassare la guardia, dato che con l’arrivo dell’inverno non è da escludersi una possibile recrudescenza del virus.

È questa la previsione del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Galeazzi Milano e professore associato all’Università degli Studi di Milano, ospite ad Agorà su Rai Tre.

Covid, possibile colpo di coda con l’arrivo dell’inverno

“Un colpo di coda del virus non ce lo toglie nessuno. D’altronde c’è probabilità di infettarsi perché una quota di popolazione è ancora sensibile al contagio. Sono queste le parole utilizzate nel corso del suo intervento a Agorà da Fabrizio Preglisco.

Secondo l’esperto, “con l’arrivo della stagione fredda andiamo incontro a sbalzi termici e si sta più al chiuso, mentre nel frattempo sta riprendendo la vita normale e le scuole sono aperte: è chiaro che tutto questo forza la possibilità di incremento dei casi. Sebbene nel corso delle ultime settimane i contagi nel nostro Paese stiano diminuendo costantemente, Pregliasco continua a invitare alla prudenza, osservando anche quello che avviene all’estero.

In diversi Paesi, primo fra tutti il Regno Unito, si sta registrando un nuovo boom di contagi. L’esperto precisa che le varie nazioni stanno “cercando di trovare soluzioni diverse. L’Italia sta tenendo più che bene, anche se con un sistema basato sul green pass che può infastidire qualcuno", ma rispetto a un paese come l’Inghilterra, “siamo stati come un diesel: abbiamo iniziato più lentamente ma ottenuto un risultato migliore.

L’andamento della vaccinazione in Italia

Anche la campagna di vaccinazione sta facendo registrare dei dati incoraggianti in Italia, tanto che al momento sono state somministrate più di 88 milioni di dosi. Più dell’82% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale ricevendo la doppia dose di antidoto mentre se si prende in considerazione la percentuale di persone che ha ricevuto solo la prima iniezione il valore sale a oltre l’86%. Pregliasco, riferendosi allo zoccolo duro delle persone che non ha intenzione di vaccinarsi e al calo delle prime dosi, ha affermato:

“È una parte difficile da erodere perché la vaccinazione non può contare sull’urgenza della malattia che ci porta a ingurgitare qualsiasi farmaco senza leggere i bugiardini. Mi lascia sconsolato rispetto al lavoro che faccio quotidianamente, perché vedo scarsi risultati nel guadagnare terreno su questo fronte”.

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