Covid, un errore banale aumenta il rischio di contagio in casa: ecco qual è

Martino Grassi

9 Dicembre 2020 - 13:22

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Un piccolo errore quotidiano può costarci caro ed aumentare il rischio di contagio all’interno di casa, secondo l’ISS. Ecco qual è.

Covid, un errore banale aumenta il rischio di contagio in casa: ecco qual è

Ogni giorno moltissime persone commettono un banale errore che aumenta il rischio di contagio attraverso una maggiore esposizione al virus all’interno della propria casa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità infatti le persone prestano troppa poca attenzione al ricambio dell’aria negli ambienti domestici, facendo quindi accumulare nella propria abitazione le particelle virali, che riescono a sopravvivere fino a 16 ore.

A riferirlo è Gaetano Settimo del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso di un intervento durante la conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica, nel quale ha ribadito l’importanza di arieggiare e favorire il ricambio dell’aria all’interno delle case.

Covid, un banale errore ci espone al contagio

“Negli ambienti domestici abbiamo una scarsa attenzione ai ricambi dell’aria e questo può rappresentare un elemento di criticità per la diffusione delle particelle virali di Sars-CoV-2”, spiega Settimo, sottolineando l’importanza di aprire finestre e balconi con regolarità, per almeno 5-10 minuti ogni ora, anche durante l’inverno, al fine di garantire un buon ricambio d’aria.

Un consiglio da attuare soprattutto in vista del periodo natalizio, durante il quale potrebbero aumentare le visite da parte di persone non conviventi, tra cui amici e familiari, per lo scambio dei regali e degli auguri. Settimo precisa inoltre che i normali impianti di condizionamento e riscaldamento possono peggiorare ulteriormente la situazione, dal momento che non ricambiano l’aria, ma si limitano solamente a smuoverla, facendo spostare anche i patogeni:

“Tutti gli impianti servo di condizionamento non ricambiano l’aria, ma movimentano l’aria già presente; quindi, se non correttamente gestito attraverso un ricambio con l’apertura delle finestre, ciò può rappresentare un rischio perché c’è una concentrazione di inquinanti chimici oltre alla criticità per la presenza di più soggetti”.

Fare attenzione ai piccoli gesti

A fare eco alle dichiarazioni di Settimo, anche Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, secondo il quale è necessario aumentare la vigilanza in questo periodo, prestando particolare attenzione anche ai piccoli gesti quotidiani, infatti, sebbene ci sia “ una tendenza a una lieve diminuzione ma non particolarmente veloce o accentuata, ma rimane elevato il numero dei decessi. Gli ingressi in terapia intensiva mostrano una certa stabilità. La situazione tende a migliorare ma molto lentamente”.

Da Rezza arriva inoltre il monito ad innalzare, oltre alla soglia dell’attenzione, anche le norme di prevenzione, dal momento che “appena si allentano le misure la curva risale: è successo dopo l’estate con la riapertura di molte attività e c’è voluto un po’ di tempo per frenare la corsa del virus; se allentassimo le misure in questo momento, con un’incidenza ancora molto elevata, decisamente faremmo un errore”.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories