Covid, entro fine anno potrebbe arrivare il primo vaccino per i bambini dai 5 anni in su

Pierandrea Ferrari

30 Agosto 2021 - 10:20

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Pfizer e BioNTech puntano ad ottenere il semaforo verde dalla FDA già questo inverno.

Covid, entro fine anno potrebbe arrivare il primo vaccino per i bambini dai 5 anni in su

Un nuovo alleato nella lotta senza quartiere contro la pandemia da Covid-19. Si tratta di un vaccino appositamente prodotto per essere inoculato in bambini dai 5 anni in su, che sarà commercializzato dal tandem Pfizer-BioNTech una volta ricevute le necessarie autorizzazioni dalla Food and Drug Administration (FDA), l’autorità di controllo dei farmaci e dei beni alimentari statunitense.

Covid, entro fine anno potrebbe arrivare il primo vaccino per i bambini dai 5 anni in su

A rivelarlo è stato proprio l’ex commissario della FDA, Scott Gottlieb, in occasione di una intervista rilasciata al network USA CBS. Stando alle parole di Gottlieb, Pfizer e BioNTech potrebbero presentare una richiesta di approvazione del vaccino destinata ai bambini ad ottobre, così da ottenere il semaforo verde definitivo prima della fine dell’anno. Finora, questa fascia d’età è stata esclusa dalla campagna vaccinale.

«Quest’autunno prevedo che Pfizer sarà nella posizione di depositare i dati alla FDA a settembre e potenzialmente di richiedere l’autorizzazione all’inizio di ottobre, il che significa che il vaccino potrebbe essere disponibile alla fine dell’autunno, più probabilmente all’inizio dell’inverno, a seconda di quanto tempo l’FDA impieghi per esaminare la richiesta di autorizzazione», le parole di Gottlieb.

Polemiche sul vaccino pediatrico

In attesa dell’autorizzazione della FDA, il vaccino pediatrico è già al centro delle polemiche. Se da una parte l’Accademia di pediatri USA ha invitato i regolatori a «fare presto perché la variante Delta è in espansione», dall’altra un guru pro-vax come Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, invoca prudenza: «Trovo che la bilancia rischio-beneficio penda dalla parte del primo. I casi di malattia e di eventi gravi tra i bambini sono statisticamente irrilevanti mentre di questo inoculo sappiamo poco. La popolazione pediatrica italiana è in buona salute. Inoltre c’è una valutazione sociale. I bimbi non fanno la vita dei ragazzi. Si muovono poco e stanno con i genitori».

Parole alle quali ha risposto, sempre in Italia, il coordinatore del comitato tecnico scientifico ed ematologo del Bambino Gesù Franco Locatelli: «La paura è immotivata, abbiamo evidenze che la vaccinazione con preparati a Rna messaggero (come Pfizer e Moderna) siano sicuri, non provoca effetti collaterali rilevanti e protegge dal rischio di complicanze fatali dell’infezione».

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