Il Covid continuerà a circolare per i prossimi 10 anni: l’annuncio di BioNTech

Martino Grassi

22 Dicembre 2020 - 16:20

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Il coronavirus continuerà a circolare per i prossimi 10 anni e per questo dobbiamo imparare a conviverci, ad annunciarlo il CEO di BioNTech.

Il Covid continuerà a circolare per i prossimi 10 anni: l'annuncio di BioNTech

Il Covid continuerà a circolare per i prossimi 10 anni, ne è certo Ugur Sahin il fondatore e CEO di BioNTech, l’azienda farmaceutica che sta producendo il vaccino in collaborazione con Pfizer e che il prossimo 26 dicembre arriverà anche in Italia per dare il via al V-Day il giorno successivo.

Secondo Sahin dunque bisognerà imparare a convivere con il coronavirus per ancora molti anni, dal momento che il vaccino non riuscirà a far scomparire il virus in tempi brevi, ma soprattutto bisognerà abitarsi al fatto che ci saranno nuove epidemie.

Il Covid continuerà a circolare per i prossimi 10 anni

Il Covid starà con noi per i prossimi 10 anni, e proprio per questo motivo è necessario abituarsi a una nuova normalità, ha spiegato Ugur Sahin, il fondatore e CEO di BioNTech, aggiungendo che “abbiamo bisogno di una nuova definizione del termine normale. Il virus starà con noi per i prossimi 10 anni. Dobbiamo abituarci all’idea che ci saranno nuove epidemie”.

La nuova normalità tuttavia non dovrà prevedere dei lockdown ciclici, ha aggiunto Sahin, i negozi dunque non dovranno più chiudere, così come i ricoveri in ospedale dovranno ridursi sempre più. Nelle previsioni del CEO di BioNTEch, “questo potrà accadere entro la fine dell’estate”. Il vaccino, sebbene migliorerà le cose, non deve essere visto come una panacea immediata poiché non ristabilizzerà le cose in tempi brevi: “Questo inverno non ci sarà un impatto sui numeri dei contagi, ma lo vedremo il prossimo inverno quando ci sarà il nuovo normale”.

L’impatto della variante inglese sul vaccino

Per quanto riguarda la nuova variante di coronavirus scoperta nel Regno Unito, il CEO di BioNTech, precisa che è un po’ diversa da quelle conosciute fino ad oggi, e ancora “non sappiamo precisamente se il nostro vaccino possa proteggere anche contro questa. Dal punto di vista scientifico, però, è altamente probabile che il nostro vaccino possa difendere anche contro questa variante”.

Le prossime due settimane verranno utilizzate per raccogliere ulteriori dati, intanto Pfizer e Moderna stanno valutando l’efficacia dei loro vaccini anche sul nuovo ceppo della Gran Bretagna. Moderna ha fatto sapere in una nota che “sulla base dei dati ricavati fino a oggi, ci aspettiamo che l’immunità indotta dal vaccino Moderna protegga contro le varianti recentemente rintracciate nel Regno Unito; effettueremo ulteriori test nelle prossime settimane per confermare questa aspettativa”. Mentre Pfizer è al lavoro per stabilire quanto il suo candidato “potrebbero essere in grado di neutralizzare il nuovo ceppo dal Regno Unito”.

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