Covid, aumenta il numero dei contagi: 6 regioni a rischio. Ecco quali

Martino Grassi

2 Gennaio 2021 - 21:39

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Dopo le festività natalizie alcune regioni potrebbero subire una stretta, sono 6 le sorvegliate speciali, alcune delle quali con un indice Rt superiore all’1. Ecco quali sono.

Covid, aumenta il numero dei contagi: 6 regioni a rischio. Ecco quali

I dati sui contagi continuano a restare alti anche durante i 2021, e nonostante le restrizioni imposte durante il periodo delle festività natalizie la situazione non sembra migliorare. A preoccupare maggiormente sono l’indice Rt e il numero dei decessi, che continuano a crescere.

Ormai mancano pochi giorni alla scadenza dell’ultimo del DPCM, prevista per il prossimo 7 gennaio, e tutta l’Italia potrebbe finalmente dire addio alla zona rossa, ad eccezione dell’Abruzzo che resterà arancione, ma in totale sono 6 le regioni che preoccupano maggiormente.

Covid, aumentano i contagi: 6 regioni a rischio

Dopo l’epifania, secondo le attuali indiscrezioni, dovrebbero riaprire scuole, bar, ristoranti e negozi, quest’ultimi già il prossimo lunedì potranno alzare le serrande durante l’unico giorno arancione della settimana in cui l’Italia sarà arancione dando anche il via ai saldi invernali.

I dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia tuttavia mostrano una situazione ancora poco incoraggiante, il numero dei contagi infatti, sebbene sia in decrescita, è sempre molto lento. Per questo motivo alcune regioni potrebbero vedere ancora delle restrizioni da zona arancione, se non addirittura da zona rossa.

Al momento, secondo i dati disponibili, a preoccupare maggiormente sono 3 regioni, ossia il Veneto, la Liguria e la Calabria, in cui il valore di Rt ha superato la soglia dell’1. Alla lista potrebbero aggiungersi anche la Puglia, la Basilicata e la Lombardia, i cui valori si avvicinano molto alla soglia. La palla adesso passa nelle mani del governo, che nei prossimi giorni deciderà quali provvedimenti prendere in base anche al parere degli esperti sul monitoraggio fatto dall’Istituto superiore di sanità.

I dati nelle regioni a rischio

Al momento la situazione più preoccupante si regista in Veneto, con un aumento giornaliero di circa 4.000 casi, seguito dalla Lombardia, con 3.000 casi e l’Emilia Romagna con 3.500.

Sebbene la curva dei contagia sia delineando un andamento verso il ribasso, il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa di fine anno, ha ribadito che è necessario continuare con il rigore. I dati degli ultimi giorni infatti, ha ricordato, sono gli effetti del periodo antecedente al Natale, dunque “per valutare l’impatto delle festività occorre attendere la metà di gennaio. Inoltre, in cinque regioni “c’è una probabilità sopra al 50% di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni” e tre quelle a rischio per le terapie intensive.

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