Covid, Usa sempre più nel caos ma in 50 milioni viaggeranno per il Ringraziamento

Alessandro Cipolla

23/11/2020

06/07/2021 - 17:01

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Nuovi tristi numeri record per il Covid negli Stati Uniti, dove si contano più di 250.000 morti dall’inizio della pandemia, ma la situazione di grande emergenza sanitaria non fermerà 50 milioni di americani che si metteranno in viaggio per il Ringraziamento.

Neanche la pandemia in corso sembrerebbe fermare la voglia degli americani di passare il Ringraziamento in famiglia, con milioni di persone che per la festività di giovedì 26 novembre si sposteranno ignorando tutte le raccomandazioni fatte dalle autorità.

Si stima infatti che negli Stati Uniti in 50 milioni si metteranno in viaggio in occasione del Ringraziamento, probabilmente la festività più sentita Oltreoceano, con grande attenzione che è rivolta a quello che potrebbe avvenire negli aeroporti.

Tutto questo nonostante il CDC, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, da tempo abbiano vivamente consigliato di festeggiare il Ringraziamento solo tra i familiari stretti o in maniera virtuale, tanto che c’è già chi ha ribattezzato il Thanksgiving 2020 in Zoomsgiving.

Si teme infatti che questi spostamenti di massa per ricongiungersi con familiari e amici possa provocare una ondata di nuovi focolai in un Paese che, da quando il Covid a fine marzo è divampato pure negli Usa, al momento è il più colpito al mondo dal coronavirus.

Negli Stati Uniti è sempre emergenza Covid

Se nelle ultime settimane degli Stati Uniti si è parlato soprattutto in virtù delle elezioni presidenziali del 3 novembre, con la vittoria di Joe Biden e la battaglia di Donald Trump che continua a parlare di brogli, è scivolato quasi in secondo piano quello che sta succedendo negli Usa sul fronte Covid.

Negli States si può dire che la seconda ondata non ci sia mai stata visto che, dati alla mano, ancora non sarebbe finita la prima: per distacco gli Usa con 12,2 milioni casi totali e oltre 250.000 morti sono il Paese più colpito al mondo dal virus.

Lo scorso 20 novembre negli Stati Uniti si è raggiunto il picco record con quasi 200.000 contagi in un solo giorno, mentre nelle ultime 24 ore sono stati 142.000 i nuovi casi registrati e 834 i decessi accertati.

In particolare la situazione sarebbe critica in Texas nella zona di El Paso, dove non ci sarebbero più posti negli obitori, anche se il record tra l’8 e il 21 novembre spetta all’Illinois dove nel periodo si sono riscontrati oltre 168.00 nuovi casi.

Torna alta l’allerta anche a New York, la città più colpita durante i primi mesi della pandemia, dove ancora sarebbero centinaia i corpi, di persone morte sole e senza i soldi necessari per una sepoltura, sistemati in camion frigoriferi che da aprile attendono una sistemazione.

Nonostante questa situazione sempre drammatica e l’appello del Cdc a non mettersi in viaggio, milioni di americani si sposteranno per il Giorno del Ringraziamento, con una ulteriore impennata dei contagi che però a questo punto potrebbe mettere a rischio le festività del Natale.

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