Covid, Campania verso zona rossa: l’avvertimento di De Luca

Martino Grassi

29 Gennaio 2021 - 17:31

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L’incremento dei contagi in Campania preoccupa il governatore Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione invita i cittadini alla cautela per non rischiare di finire in zona rossa.

Covid, Campania verso zona rossa: l'avvertimento di De Luca

Il numero dei contagi continua a crescere in Campania, e nonostante si trovi in zona gialla ormai da diverso tempo, il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, continua sulla strada della prudenza come ha sempre fatto dall’inizio della pandemia, e preannuncia un possibile passaggio in zona rossa.

Il governatore, durante la sua consueta diretta Facebook, torna ad invitare i suoi cittadini alla prudenza illustrando anche i dati settimanali nelle principali città della Regione, che hanno visto un incremento di 260 a Torre Annunziata,1.238 a Napoli, 276 a Salerno, 206 a Torre del Greco, 127 Giugliano, 113 Castellammare.

Covid, Campania verso zona rossa

“Salgono i positivi, ora in Campania siamo in zona gialla da parecchio tempo, la cosa ha determinato rilassamenti e rischiamo la zona rossa. Se i comportamenti non saranno di prudenza passeremo in zona rossa e chiuderemo tutto”. Tuona così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca di fronte alle cifre relative ai nuovi contagi che secondo il presidente della Regione Campania devono preoccupare.

La conferma arriva anche dai dati forniti proprio nella giornata di ieri dalla Fondazione Gimbe che illustrano una lieve tendenza verso l’aumento dei casi in Campania, come si nota anche dai bollettini quotidiani diramati dalla protezione civile. Nel documento della Fondazione si può leggere:

“L’incremento di casi è pari al 3,5% con una media di 1.090 casi ogni 100mila abitanti: due elementi che restano sotto controllo, come si evince dalla tabella GIMBE, soprattutto rispetto ad altre regioni. Peggiora, invece, il rapporto tra casi testati e positivi riscontrati: la percentuale è infatti del 12,8%, con una media di 977 casi testati ogni centomila abitanti, anche questo un dato in peggioramento rispetto alla settimana scorsa”.

La questione vaccini in Campania

De Luca snocciola poi anche la questione vaccini, e attacca la ripartizione per Regione decisa dal Commissario Straordinario, Domenico Arcuri, affermando che “i presupposti di distribuzione dei vaccini sono sbagliati. Tutto ciò che è venuto dopo è sbagliato. Nella distribuzione dei vaccini per questa e per la prossima settimana noi ci troviamo con 135mila vaccini tenendo conto di un taglio del 10% da parte di Pfizer, Emilia Romagna 183mila; Lazio 179mila vaccini; Lombardia 304mila vaccini; Piemonte 170mila, Veneto 164mila vaccini”.

Secondo il governatore la suddivisione in base alle regioni non rispetta dei criteri oggettivi, ma sarebbe un vero e proprio mercato nero dei vaccini. Abbiamo chiesto un riequilibrio che non è avvenuto”. A conclusione del suo discorso il presidente della Campania annuncia che entro l’inizio di febbraio saranno completate somministrazioni della seconda dose: “Poi inizieremo con la popolazione residente”, avvicinandosi all’obiettivo che la Campania si è prefissata: vaccinare 4,6 milioni di persone.

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