Covid-19, si può risultare positivi dopo il vaccino?

Mario D’Angelo

30 Dicembre 2020 - 22:28

30 Dicembre 2020 - 22:29

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Si può risultare positivi anche dopo il vaccino? La prima dose fornisce una forma di immunità? Cosa dicono gli esperti.

Covid-19, si può risultare positivi dopo il vaccino?

È possibile risultare positivi al Covid-19 anche dopo la somministrazione del vaccino? La prima iniezione può già avere un preliminare effetto protettivo? E quanto ci vuole perché questo si attivi? Queste e molte altre domande affollano la mente degli italiani che aspettano il proprio turno per ricevere il vaccino contro il coronavirus.

Cerchiamo di rispondere ad alcune di queste.

Si può risultare positivi al coronavirus dopo il vaccino?

Al 30 dicembre, l’Italia è riuscita a somministrare quasi 10.000 dosi di vaccino. La campagna vaccinale dovrebbe accelerare a partire dai primi giorni dell’anno prossimo, quando cominceranno ad arrivare circa 470.000 dosi a settimana.

La maggior parte dei vaccini anti Covid-19 richiedono il richiamo a distanza di 20 giorni circa, e la metà delle fiale servirà quindi ad effettuare la seconda iniezione a chi l’ha già ricevuta.

Ricevere la seconda dose è importante, perché senza di essa l’efficacia del vaccino è ridotta. La percentuale del 95% fornita da Pfizer/BioNTech sull’efficacia del proprio vaccino, ad esempio, si riferisce alla protezione attivata a partire dal settimo giorno dopo la seconda iniezione.

Ci si può considerare immuni al Covid-19, quindi, una settimana dopo aver ricevuto la seconda dose. A meno che, ovviamente, non si rientri in quel 5% della popolazione che non sviluppa un’immunità sufficiente a bloccare la malattia.

Vaccino Covid-19, dopo quanto si diventa immuni

Jonathan Van-Tam, vice consigliere del Governo britannico in tema di sanità pubblica, ha spiegato che l’effetto protettivo del vaccino dovrebbe attivarsi entro 14 o 21 giorni dall’iniezione. I vaccini approvati finora, comunque, dovrebbero fornire un alto livello di protezione già dopo la prima dose, ha aggiunto Van-Tam.

Secondo il medico britannico, la seconda dose è integrativa rispetto alla prima: serve soprattutto per sviluppare l’immunità sul lungo termine. I dati, segnala Fanpage, dimostrano che l’efficacia del vaccino Pfizer dopo la prima iniezione è del 52% se misurata a 12 giorni dall’iniezione.

Nei 20-30 giorni che separano le due iniezioni, insomma, è importante continuare a rispettare i distanziamento sociale e indossare la mascherina.

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