Cosa ha detto Fauci sui vaccini (e qual è il significato delle sue parole)

Luna Luciano

29 Luglio 2021 - 20:24

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Le dichiarazioni di Anthony Fauci sui vaccini stanno facendo molto discutere: cerchiamo di capire qual è il vero significato delle sue parole.

Cosa ha detto Fauci sui vaccini (e qual è il significato delle sue parole)

La variante Delta del coronavirus può contagiare anche le persone vaccinate.

A riferirlo è stato il capo consulente medico della Casa Bianca, Anthony Fauci, le cui parole hanno fatto il giro del mondo in poco tempo, accendendo il dibattito in tutti i Paesi, anche in Italia.

Fauci è stato chiaro: anche le persone vaccinate possono essere contagiate dalla variante Delta e possono, a loro volta, trasmettere il virus ad altri. La spiegazione è seguita alle raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di ritornare alle mascherine anche per i vaccinati.

Di fronte allo scenario di un aumento dei contagi in tutto il mondo, a causa di questa variante, le parole di Fauci sono state un terremoto in grado di sollevare timori e preoccupazioni, specialmente per la tanto dibattuta efficacia dei vaccini.

In realtà il capo medico statunitense non ha fatto altro che esporre i fatti; cerchiamo quindi di comprendere il vero significato delle parole e di capire se il vaccino sia veramente utile o meno.

Cosa ha detto Fauci: “Abbiamo un nuovo Covid

Alla notizia che i Cdc avessero nuovamente introdotto l’utilizzo della mascherina negli Stati Uniti, il dibattito si è fatto incandescente e Anthony Fauci ha preso le difese dei Centri. Per questo il capo medico della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha voluto spiegare perché e soprattutto come la situazione sia cambiata:

Ora abbiamo a che fare con un virus diverso, che non è quello originario. Ha capacità molto più efficienti nella trasmissione da persona a persona. [...]La Delta può contagiare anche le persone che sono state vaccinate.

Fino a due mesi prima l’America, come altri Paesi, era alle prese con la variante Alfa. Una persona vaccinata, se positiva alla variante Alfa, avrebbe difficilmente trasmesso il virus. Con la variante Delta la situazione è drasticamente cambiata.

Se un vaccinato si infettase, infatti, potrebbe trasmettere il virus a persone fragili o a bambini non vaccinati; e negli Stati Uniti, come ha ricordato il medico, i bambini morti per il Covid sono stati più di 400.

La variante Delta è qui. Se arriviamo all’85-90% di popolazione vaccinata, la variante Delta non avrà molti posti in cui andare.

Gli studi sulla variante Delta

I Cdc, dopo aver dato il via libera alle persone vaccinate di non portare la mascherina hanno dovuto fare marcia indietro la scorsa settimana, raccomandando l’utilizzo del dispositivo di protezione nei luoghi dove ci siano alti tassi di trasmissione.

Infatti, come sta accadendo nel resto del mondo, anche negli Stati Uniti la variante Delta è il ceppo dominante, a causa della sua contagiosità (come abbiamo già scritto); ma perché Fauci parla di un nuovo virus?

Vediamo i dati stimati su questa nuova variante:

  • contagiosità stimata tra il 40% e il 60% maggiore rispetto alla variante alfa.
  • infettività del 50% più alta del ceppo Wuhan, originario del SARS-CoV-2.

Ci troviamo quindi davanti a un virus estremamente più infettivo di quello da cui si era partiti per studiare un possibile vaccino, tenendo ben presente ogni virus tende a evolversi.

È per questo che Fauci abbia parlato non solo di un nuovo virus ma di due pandemie a diversa velocità: quella alfa più lenta e quella della variante delta più veloce. L’unico modo per contrastarla rimane però il vaccino stesso.

Quindi il vaccino è inutile?

A questo punto ci si può domandare se il vaccino sia utile o meno, dato che comunque ci sia il rischio di essere contagiati. La risposta in realtà è molto semplice e segue il filo logico delle parole di Fauci: il vaccino è un’arma utile.

Proprio a causa dell’elevata velocità della variante delta diventa necessario incrementare le vaccinazioni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) il vaccino ha un’efficacia di protezione dall’infezione di circa l’88,5% per i vaccinati a due dosi; dato conforme a quelli inglesi che parlano di un’efficacia che oscilla tra il 65 e il 90%.

Inoltre, anche nel caso d’infezione da variante Delta, come ricorda Fauci, il vaccino è efficace nel prevenire la sintomatologia più grave, le ospedalizzazioni e i decessi, quindi la carica virale del virus è più bassa. Il vaccino sembra quindi essere l’unica via da percorrere per porre un freno alla corsa del Covid, variante Delta compresa.

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