Coronavirus, tribunali chiusi per 15 giorni: la richiesta dell’AIGA a Bonafede

Continua la diffusione del coronavirus. AIGA chiede al Ministro della Giustizia di chiudere in via straordinaria tutti i tribunali e rimandare le udienze per 15 giorni. Si attende la risposta di Bonafede.

Coronavirus, tribunali chiusi per 15 giorni: la richiesta dell'AIGA a Bonafede

Il nuovo coronavirus proveniente dalla Cina continua a diffondersi a macchia d’olio, e dalle Regioni del Nord - le prime ad essere colpite - sta piano piano scendendo nel Meridione. Tra i provvedimenti presi nei Comuni colpiti c’è la chiusura dei tipici luoghi di aggregazione come cinema, pub e discoteche, la sospensione di ogni attività aggregativa di carattere sportivo e religioso e anche di attività di impresa.

In via preventiva, AIGA ha formulato una richiesta formale al Ministro della Giustizia per chiedere l’intervento immediato, ordinare la sospensione dei termini processuali e misure straordinarie da attuare nei tribunali per contrastare la diffusione del COVID-19. Nell’attesa di una risposta concreta del Ministro della Giustizia, gli avvocati hanno proclamato lo sciopero dalle udienze fino al 20 marzo.

Questo quanto pubblicato sul sito ufficiale dell’AIGA:

Oggi è stato approvato l’Ordine del Giorno al Decreto Legge 23 febbraio 2020 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 presentato dal capogruppo della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, l’On.le Devis Dori (M5S), sollecitato anche dall’AIGA.

Il Governo si è quindi formalmente impegnato a valutare, in tempi brevi, “l’opportunità di adottare la sospensione per un tempo congruo dei termini perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto, azione ed eccezione, nonché dei termini per gli adempimenti contrattuali in favore dei soggetti residenti e aventi sede nelle zone interessate dall’emergenza”.

L’AIGA ringrazia l’On.le Devis Dori per la consueta disponibilità ed auspica che venga accolta anche la richiesta di differimento delle udienze.

Coronavirus, avvocati chiedono la chiusura dei tribunali

Aumentano le città italiane dove è stata disposta la chiusura dei tribunali e la sospensione di tutti i procedimenti pendenti. Milano, Rimini e Venezia, ma il numero è in aumento. Per questa ragione L’Associazione Italiana Giovani Avvocati si è rivolta al Ministro della Giustizia Bonafede, chiedendo di emanare il prima possibile un provvedimento generale e straordinario in cui dispone la chiusura momentanea, per 15 giorni, di tutti i tribunali sul territorio nazionale, e la relativa sospensione delle udienze. A rischio la salute pubblica, non solo degli avvocati, ma anche dei magistrati, delle parti in giudizio e di tutto il personale impiegato negli uffici dei tribunali. Molti avvocati però non sono d’accordo.

La sospensione serve ad impedire che gli avvocati proveniente dai Comuni in quarantena non possano prendere parte alle udienze. Attualmente le “zone rosse” sono Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

La richiesta di AIGA serve quindi a sospendere i termini sostanziali e processuali dei procedimenti pendenti e il differimento delle udienze per i prossimi 15 giorni, o almeno fino a quando si ritenga opportuno per la salvaguardia della salute nazionale.
Questo il contenuto che il presidente dell’AIGA Antonio De Angelis ha indirizzato a Bonafede, nell’attesa di una risposta nel più breve tempo possibile.

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