Coronavirus sopravvive 17 giorni sulle superfici, lo rivela uno studio

Secondo uno studio condotto da un team di ricerca americano sulla Diamond Princess, il coronavirus rimarrebbe sulle superfici per circa 17 giorni.

Coronavirus sopravvive 17 giorni sulle superfici, lo rivela uno studio

Quanto sopravvive il coronavirus sulle superfici? È l’interrogativo che ha tenuto impegnati molti studiosi e che potrebbe aver finalmente trovato risposta.

Un’équipe di ricercatori americani ha effettuato alcuni rilevamenti sulle cabine della Diamond Princess, a bordo della quale erano presenti su circa 3.700 passeggeri, 705 contagiati dal virus. Questo avrebbe continuato a vivere per più di due settimane.

Lo studio va a integrare quello del National Institutes of Health, CDC, UCLA e dell’Università di Princeton pubblicato qualche giorno fa attraverso cui si è osservato il virus può durare fino a tre giorni su plastica e acciaio inossidabile.

Coronavirus sopravvive 17 giorni nell’ambiente secondo uno studio

17 giorni è il tempo di sopravvivenza del coronavirus in ambienti esterni. Questo quanto rivelato ieri da alcuni ricercatori dei Centers for Disease Control and Prevention che hanno condotto uno studio sulla permanenza del virus sulla nave da crociera Diamond Princess. In precedenza si era parlato di un tempo massimo di 9 giorni.

È rimasta ormeggiata al porto di Yokohama sin dal 5 febbraio ed è stata per un breve periodo il più grande focolaio al di fuori della Cina, con 705 positivi. All’interno delle cabine è stata effettuata la quarantena dei passeggeri, conclusasi il 2 marzo scorso.

Il virus “è stato identificato su una varietà di superfici in cabine di passeggeri infetti sia sintomatici che asintomatici fino a 17 giorni dopo che le cabine erano state lasciate libere sulla Diamond Princess ma prima che fossero condotte le procedure di disinfezione”, si legge nel resoconto. Proprio le operazioni di sanificazione si sarebbero rivelate “molto efficaci” nel far scomparire il virus.

I dettagli dello studio sulla nave Diamond Princess

I passeggeri e l’equipaggio sono stati isolati solamente dopo la scoperta della positività di viaggiatori precedenti. Proprio questo era l’obiettivo dello studio, quello di dimostrare come la trasmissione avvenisse “attraverso più viaggi”. Anche in un’altra imbarcazione, la Grand Princess, l’infezione sarebbe avvenuta così. I primi a contrarre il virus sono stati i membri dell’equipaggio che poi lo avrebbero passato a tutti gli altri.

Come punto di riferimento è stato preso il 17 marzo ed è stato verificato come fossero in corso almeno 25 viaggi su navi con passeggeri infetti e sottolineando come i contagi siano stati rilevati solamente durante o al termine della crociera.

L’industria crocieristica intanto sta sospendendo gradualmente gli spostamenti. Lo scoppio di vari focolai ha infatti portato al crollo delle azioni di molte società sui mercati finanziari, nonostante il settore sia abituato a emergenze del genere viste le diverse epidemie di norovirus emerse in passato.

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