Coronavirus, in Russia è strage di medici

Mentre Putin si rifugia nella sua dimora, quasi 500 medici russi sono morti dopo aver contratto il virus

Coronavirus, in Russia è strage di medici

In Russia quasi 500 medici sono morti dopo aver contratto la COVID-19 al lavoro. Ad ammetterlo è la stessa autorità che sovrintende i servizi sanitari del Paese, la Roszdravnadzor. Si tratta di un’ammissione importante, che sigla senza giri di parole il fallimento di Vladimir Putin nella gestione della pandemia di coronavirus.

Strage di medici in Russia

Mesi fa, all’inizio dell’emergenza, gli osservatori internazionali avevano messo in dubbio i reali dati dell’epidemia in Russia dopo che tre medici, che avevano denunciato le carenze del sistema ospedaliero nella lotta al virus, erano caduti dalla finestra in circostanze misteriose.

Due dottoresse sono morte in questo modo, mentre un terzo è ricoverato in gravi condizioni dallo scorso maggio. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: al 18 giugno 2020, sono 489 i medici russi deceduti a causa del coronavirus. Un mese fa erano “soltanto” 180.

Mentre il presidente Vladimir Putin si rifugia nella propria residenza, il cui accesso è consentito adesso solo attraverso uno speciale tunnel sterilizzante, i medici russi si ritrovano nelle prime linee della lotta alla COVID-19, con scarse attrezzature e un apparato burocratico che, per salvare le apparenze, non ha alcuna intenzione di aiutarli.

Autorità sanitaria russa ammette scarsa preparazione contro il coronavirus

In un report diffuso giovedì, la direttrice dell’agenzia Alla Samoylova ha detto in una videoconferenza stampa da Mosca che “la Russia non era totalmente preparata all’epidemia di COVID-19, con problemi che sono insorti sin dall’inizio, inclusa la carenza di mezzi di protezione”.

La maggior parte delle criticità, ha detto la direttrice della Roszdravnadzor, sono state risolte, “ma la diffusione del virus non è ancora superata”. La dottoressa ha aggiunto che “più di mezzo milione di persone sono malate, oltre 7.500 sono morte, 489 delle quali sono operatori sanitari”.

“Sfortunatamente, abbiamo perso quasi 500 dei nostri colleghi”, ha aggiunto. Anche in Italia si è registrato un altissimo numero di morti fra i medici: oltre 160. La Russia è il terzo Paese al mondo per contagi, dopo USA e Brasile.

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