Assalto al portavalori tra Lecce e Brindisi: scene da far west sulla statale, con esplosioni e scontro a fuoco con i carabinieri. Il commando fugge a mani vuote, nessun ferito.
Scene da far west, ma fortunatamente senza feriti e, secondo le prime informazioni sulla rapina al portavalori, anche senza bottino.
Si è concluso con un nulla di fatto l’assalto al portavalori avvenuto nella mattinata di lunedì 9 febbraio sulla superstrada tra Lecce e Brindisi, all’altezza di Tuturano.
Le immagini dell’azione, in poche ore diventate virali sui social, mostrano una scena da film: veicoli messi di traverso, fumo, esplosioni e uomini armati in mezzo alla carreggiata. A guardarle, stupisce che nessuno sia rimasto ferito, nonostante il conflitto a fuoco con i carabinieri e i colpi che hanno raggiunto anche una gazzella dell’Arma.
L’obiettivo del commando era un portavalori come tanti che ogni giorno percorrono le strade italiane, carico di contanti per un importo non reso noto ma presumibilmente elevato. Una cifra che ha attirato l’attenzione di un gruppo armato ben organizzato, entrato in azione con modalità militari, tra esplosivi, armi lunghe e veicoli usati per bloccare la strada.
Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori sarebbero almeno sei - di cui due sospettati sono stati fermati proprio in queste ore - e avrebbero pianificato l’assalto nei dettagli, senza però riuscire a portare a termine il colpo.
Come è andata
Il colpo è scattato nella mattinata di lunedì 9 febbraio lungo la statale che collega Lecce a Brindisi, all’altezza di Tuturano. Nel mirino del commando c’erano due mezzi portavalori dell’istituto di vigilanza, uno dei quali con funzione di scorta. A bordo, secondo le prime ricostruzioni, viaggiavano milioni di euro in contanti, ma l’importo preciso non è stato reso noto.
L’azione è stata rapida e violenta. Un gruppo di uomini armati di fucili e kalashnikov, con il volto coperto, ha bloccato la carreggiata mettendo di traverso alcuni veicoli. Uno di questi è stato incendiato per creare una barriera e impedire il passaggio delle auto, mentre il commando si concentrava sui blindati. Subito dopo sono partite le esplosioni, nel tentativo di aprire i portavalori e impadronirsi del denaro.
L’allarme ha fatto intervenire i carabinieri, che hanno intercettato i rapinatori dando vita a un inseguimento sfociato in un conflitto a fuoco. Durante la fuga, alcuni proiettili hanno colpito anche una gazzella dell’Arma, ma fortunatamente senza provocare feriti.
Nonostante l’uso di armi da guerra e una preparazione che lascia pensare a un piano studiato nei dettagli, il colpo non è riuscito. I rapinatori sono stati costretti a scappare a mani vuote e, per garantirsi la fuga, avrebbero sottratto alcune auto a automobilisti di passaggio. Le ricerche sono partite subito e due sospetti, originari della provincia di Foggia, sono stati fermati poco dopo nelle campagne della zona.
Il bilancio finale, quindi, resta sorprendentemente positivo: nessun ferito e nessun euro portato via, solo tanto spavento per tutti i presenti.
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