Coronavirus: lo strano caso dell’Isola del Giglio senza casi. Indagano gli esperti

L’Isola del Giglio, al largo della Toscana, è rimasta incolume al coronavirus e per questo è diventata un caso di interesse internazionale. Fortuna? Genetica? Ecco cosa pensano gli esperti.

Coronavirus: lo strano caso dell'Isola del Giglio senza casi. Indagano gli esperti

Ci sarebbe un mistero che avvolge l’isola del Giglio, uno dei pochi posti sulla faccia della Terra senza Covid-19.

La piccola isola al largo della Toscana, popolare località turistica più tristemente nota per il disastro della Costa Concordia, è stata risparmiata dal coronavirus, e per questo è diventata un vero e proprio caso di studio a cui si è interessata la stampa internazionale.

Coronavirus, il mistero dell’Isola del Giglio senza casi

Mentre in Italia (e in Toscana) il virus si diffondeva a ritmo serrato, il Giglio non registrava casi. Nessuno residente ha sviluppato sintomi Covid-19 anche se le condizioni sembravano favorevoli alla diffusione della malattia. La preoccupazione, infatti, era che anche sull’isola sarebbe scoppiato un focolaio locale visti i precedenti con altre malattie infettive come varicella, morbillo, scarlattina capaci di diffondersi in un paio di giorni.

Fortuna? Genetica? Si sono chiesti gli esperti.

Paola Muti, ricercatrice e prof. di epidemiologia all’Università degli Studi di Milano, ha voluto vederci chiaro e provare a capire perché l’isola del Giglio è rimasta incolume all’epidemia nonostante molti isolani avessero avuto stretti contatti con turisti e persone in arrivo dall’estero.

Secondo quanto riportato da AP, gli unici casi noti di Covid-19 al Giglio sono stati un uomo di circa 60 anni arrivato sull’isola per un funerale il 18 febbraio, 3 visitatori giunti sull’isola il 5 marzo (quattro giorni prima del lockdown nazionale) di cui un tedesco proveniente dal nord Italia, e un isolano che viveva in Australia. Nessun altro caso è emerso al Giglio, neppure quando le restrizioni agli spostamenti sono state revocati i primi di giugno e hanno ricominciato ad arrivare i turisti da tutta Italia.

Perché non ci sono infetti

Al Giglio la Regione Toscana ha inviato kit per i test sierologici già a fine aprile, prima che le restrizioni di viaggio fossero alleggerite, e 723 degli 800 residenti stabili si sono offerti volontari per essere testati. Degli isolani testati è stato scoperto che solo uno aveva sviluppato gli anticorpi, un anziano gigliese che aveva preso lo stesso traghetto del tedesco infetto.

Muti ha iniziato a chiedersi se le ragioni dietro l’assenza del coronavirus sull’isola del Giglio fossero genetiche o se magari fossero contagiati ma asintomatici.

È possibile che gli isolani non fossero esposti abbastanza al virus per poter essere infettati; eventualità espressa anche dal dott. Massimo Andreoni, direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale Tor Vergata di Roma. Alcuni pazienti potrebbero essere meno contagiosi e quindi diffondere di meno la malattia, per ragioni ancora poco chiare.

Per svelare il mistero dell’isola del Giglio senza coronavirus è stato interpellato anche Daniel Altmann, professore di immunologia dell’Imperial College di Londra. Il motivo, dice l’esperto, potrebbe essere ancora più banale: “Nessuno si è infettato perché per fortuna c’erano pochi contatti”, ma non ha escluso una componente genetica e ambientale che può aver aiutato a tenere lontano l’infezione.

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