Corea del Nord a rischio collasso causa Covid, l’allarme di Kim Jong-un

Riccardo Lozzi

9 Aprile 2021 - 15:06

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L’economia della Corea del Nord rischia il collasso a causa del crollo dei rapporti commerciali con la Cina per impedire l’ingresso del coronavirus. L’allarme lanciato da Kim Jong-un.

Corea del Nord a rischio collasso causa Covid, l'allarme di Kim Jong-un

La Corea del Nord si trova ad affrontare una delle peggiori crisi della sua storia, come ha dichiarato Kim Jong-un in una conferenza del Partito del Lavoro di Corea.

Il leader supremo della Repubblica Popolare Democratica, durante il suo intervento, ha lanciato l’allarme, esortando i cittadini a prepararsi a una situazione difficile, paragonando la situazione attuale alla carestia che il Paese affrontò all’inizio degli anni ‘90.

In quel caso fu la caduta dell’Unione Sovietica, che lasciò la Corea del Nord senza aiuti cruciali, a causare la morte di circa 3 milioni di persone. Tuttavia non si sono mai conosciuti i dati ufficiali di quella che è stata denominata all’interno dei confini nazionali come “ardua marcia”.

Ad oggi, invece, il dissesto di cui Kim Jong-un ha parlato in piena franchezza, è strettamente legato, ovviamente, alla pandemia da Covid-19, la quale ha portato ad una chiusura quasi totale dei confini e del commercio con la Cina, causando un vero e proprio collasso per il tessuto economico e sociale, già di per sé molto precario.

La Corea del Nord rischia il collasso a causa del Covid

I dati mostrano come il commercio tra Pyongyang e Pechino sia diminuito dell’80% lo scorso anno. A farne le spese sono sopratutto i centri che si trovano vicino al confine, in cui il contrabbando permetteva una fonte di guadagni.

Inoltre, il mais, l’alimento base per la maggior parte delle zone rurali, è arrivato a costare più di un mese di salario per un solo chilogrammo.

Come è stato affermato dalla ricercatrice di Human Rights Watch Lina Yoon, da quasi due mesi non viene importato il cibo dal Dragone, osservando un notevole aumento del numero di mendicanti e delle morti per fame e malnutrizione.

Si tratta di una situazione tragica che rischia però di non avere soluzioni in grado di alleviare gli effetti sulla popolazione.

Infatti, con le misure drastiche attuate nei confronti della vicina Cina, il dittatore nordcoreano è riuscito quantomeno a evitare un’ampia diffusione del coronavirus, la quale, con un sistema sanitario disastroso come quello della Corea del Nord, avrebbe avuto forse conseguenze ancora più terribili.

L’allarme di Kim Jong-un al Partito del Lavoro di Corea

Nonostante quanto descritto, il regime ha continuato negli ultimi tempi a progettare e testare nuovi missili, come è stato possibile osservare attraverso la propaganda interna e le immagini riprese dai satelliti.

Kim Jong-un, intanto, sta cercando di rafforzare la sua influenza all’interno del partito e, secondo alcune indiscrezioni riportate dai media internazionali, sarebbe già pronto a incolpare i propri funzionari per i disastri del Paese.

Già a gennaio, in occasione di uno dei congressi, Kim aveva ordinato ai dirigenti di costruire un’economia più forte e autosufficiente, portando ad una maggiore produzione interna dei beni di consumo, riducendo così la dipendenza dalle importazioni.

Un obiettivo praticamente impossibile a causa della cattiva gestione e alle sanzioni legate al programma nucleare attuato negli ultimi decenni, pagato dalla Corea del Nord con l’isolamento e le sanzioni da parte della comunità mondiale.

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