Contratto di affitto 2017: nuove agevolazioni fiscali in arrivo

Affitto con contratto di locazione: nuove agevolazioni fiscali in arrivo per il 2017? Ecco le ultime novità.

Agevolazioni fiscali 2017 in arrivo per i contratti di affitto agevolati, transitori e per studenti universitari?

Oggi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 16 gennaio 2017 in materia di accordi territoriali tra associazioni della proprietà edilizia ed inquilini.
Confedilizia, in un comunicato stampa ufficiale di oggi, ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento che, tuttavia, non potrà determinare effetti positivi sugli affitti a canone calmierato fino a quando non saranno varate due misure indispensabili per il comparto:

  • stabilizzazione della speciale aliquota del 10 per cento della cedolare secca, attualmente prevista solo fino al 31 dicembre 2017, con estensione a tutta Italia della sua applicazione;
  • introduzione di un limite alla tassazione patrimoniale Imu/Tasi – quadruplicatasi rispetto all’Ici – sugli immobili locati attraverso i contratti a canone calmierato, ad esempio attraverso la fissazione di un’aliquota massima del 4 per mille.

Ecco quali agevolazioni fiscali potrebbero arrivare nel 2017 in materia di tassazione immobili e contratti di locazione.

Agevolazioni fiscali 2017 contratti di locazione: il testo del Decreto Ministeriale

Con il D.M. 16 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze è intervenuto sulla disciplina degli Accordi territoriali tra associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini in merito a contratti di locazione agevolati, transitori e per studenti universitari. Ma non solo: il D.M. in oggetto interviene anche sulle agevolazioni fiscali 2017, in particolare su cedolare secca, detrazioni, IMU e TASI.

Agevolazioni fiscali 2017 contratti di locazione: quali novità?

Dal punto di vista delle agevolazioni fiscali occorre prestare particolare attenzione all’articolo 5 del D.M.

Esso stabilisce che “il reddito imponibile dei fabbricati locati è ulteriormente ridotto del 30%”, a condizione però che nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si intende usufruire della agevolazione in oggetto vengano indicati:

  • gli estremi di registrazione del contratto di locazione,
  • l’anno di presentazione della denuncia dell’immobile ai fini dell’imposta comunale sugli immobili;
  • il Comune di ubicazione dello stesso fabbricato.

Agevolazioni fiscali 2017 IMU e TASI

Ai fini della tassazione IMU e TASI 2017, con riferimento agli immobili affittati tramite contratti a canone concordato l’imposta viene determinata applicando rispettivamente:

  • l’aliquota stabilita dal comune, con riduzione al 75%ex art 13 comma 6-bis, D.L. n. 201/2011
  • l’aliquota stabilita dal comune ai sensi dell’art. 1, comma 683, della legge di Stabilità 2014, ridotta al 75%.

Agevolazioni fiscali contratti di locazione: cedolare secca 2017

Qualora il contribuente decida di avvelersi dell’opzione per la cedolare secca, l’aliquota calcolata sul canone pattuito dalle parti:

  • é ridotta al 15%;
  • ed è ulteriormente ridotta al 10% ai sensi dell’art. 9, commi 1 e 2-bis, D.L. n. 47/2014, per il periodo ivi indicato.

L’applicazione dell’imposta nella forma della cedolare secca, sostituisce le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione.

Il parere di Confedilizia e le prospettive per il futuro

Ad avviso di Confedilizia si tratta di un intervento molto importante.

Tuttavia, i suoi frutti si vedranno soltanto ove vengano realizzati due obiettivi:

  • stabilizzazione dell’ aliquota ridotta del 10 per cento della cedolare secca, attualmente prevista solo fino al 31 dicembre 2017, con estensione a tutto il territorio nazionale della sua applicazione;
  • introduzione di un limite alla tassazione patrimoniale Imu/Tasi – quadruplicatasi rispetto all’Ici – sugli immobili locati attraverso i contratti a canone calmierato, ad esempio attraverso la fissazione di un’aliquota massima del 4 per mille.

Ci permettiamo di aggiungere un ulteriore aspetto.

Al di là della necessità di introdurre agevolazioni fiscali sugli affitti e sulla possibilità di acquistare casa, il sistema della tassazione sugli immobili dovrebbe tornare ad essere più equo. Ci si riferisce, in particolare, alla possibilità che l’IMU torni ad essere applicata sulla prima casa per coloro che dispongono di redditi superiori ad una certa soglia (ovvero per quei contribuenti che questa imposta la potrebbero pagare). Si tratterebbe di un importante segnale di equità.

Argomenti:

IMU Cedolare secca Tasi

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