Continuerà il ribasso delle materie prime? La risposta arriva dalla Cina

Secondo l’economista Julian Jessop, la soluzione agli eccessivi ribassi dei prezzi delle materie prime arriverà dalla Cina

Ci sono ancora cattive notizie sul ribasso dei prezzi delle materie prime, in atto dal 2011: potrebbe durare almeno altri due anni per uniformarsi alla durata media che vari beni hanno sofferto nelle ultime cinque decadi e mezzo.

Le buone notizie, secondo l’economista Julian Jessop di Capital Economics, riguardano i ribassi che durano da tempo. Se la debolezza della Cina ha finito la sua corsa, potremmo essere presto fuori dal tunnel, indipendentemente dal calendario.

Jessop, nel grafico sottostante, utilizza i dati del Fondo Monetario Internazionale del 1960 prendendo in considerazione varie materie prime. I dati mostrano una fase discendente media che è durata almeno sette anni. Durante questi crolli, i prezzi hanno subito una contrazione del 40% in media.

È chiaro che ci sono diverse varianti nel grafico, sia in termini di durata che di portata del ribasso.
Jessop ha dichiarato che, in parte, è “probabilmente sbagliato” considerare che gli attuali ribassi sia destinati a durare altri due anni, in modo particolare sia per il petrolio che per il rame. Inoltre ha evidenziato come i prezzi delle materie prime “siano già scesi a lungo”.

Gli ultimi 12 mesi sono stati alquanto difficili per il rame e il petrolio. Il rame è più del 55% sotto il picco del 2011, mentre il petrolio è crollato di quasi due terzi. Questi ribassi dovrebbero essere abbastanza per

“spingere l’offerta e la domanda necessarie a una sostanziale ripresa”

ha dichiarato Jessop.

Mentre è vero che il ribasso dei prezzi è in parte un riflesso di “quanto siano saliti in primo luogo”, Jessop sostiene che il punto chiave è che non ha molto senso fare previsioni sui prezzi delle materie prime “sulla base di una semplice media delle esperienze precedenti.”

Non sorprende che il punto chiave sia la Cina. Infatti è stata la vorace richiesta di qualsiasi tipo di materia prima che ha portato a far salire i prezzi alle stelle tra il 2004 e il 2011 e al recente eccesso di ribassi.

Mentre la paura di una svalutazione della Cina sta prendendo piede, a Capital Economics sono sicuri che la seconda più grande economia del mondo ha iniziato a riprendere quota, grazie a un sondaggio sui dati manifatturieri e alla prospettiva per una politica di supporto che potrà portare a una forte rimonta il prossimo anno.

«Se come crediamo il rallentamento della Cina ha quasi finito la sua corsa, i prezzi in particolare del rame dovrebbero iniziare presto a migliorare»

ha affermato Jessop.

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