Rame sempre più raro, ma i minatori non si arrendono: ecco il piano B per far fronte alla domanda.
Nel panorama globale delle materie prime, il rame sta rapidamente entrando nell’olimpo dei materiali strategici per il 21° secolo. Non più semplice metallo industriale, ma ingrediente chiave delle infrastrutture elettriche, delle energie rinnovabili e dell’intelligenza artificiale (IA), la sua domanda è in piena espansione e la capacità di offerta tradizionale fatica a tenere il passo.
Oggi la domanda mondiale di rame raffinato è stimata intorno a circa 27–29 milioni di tonnellate all’anno, ma le previsioni indicano una crescita costante. Diverse analisi settoriali proiettano che la domanda globale potrebbe salire fino a circa 33 milioni di tonnellate entro il 2035, con spinta soprattutto da elettrificazione, reti elettriche moderne e l’espansione dei data center per l’IA.
Secondo grandi compagnie minerarie come BHP, ci si aspetta che la richiesta salga di circa 1 milione di tonnellate all’anno fino al 2035 e fino a un +70% entro il 2050, toccando oltre 50 milioni di tonnellate complessive.
[...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA