Conte rimpiazza Mattarella e si autoproclama presidente della Repubblica

Il premier Giuseppe Conte, nel rispondere ai giornalisti, si definisce presidente della Repubblica italiana

Conte rimpiazza Mattarella e si autoproclama presidente della Repubblica

Lapsus involontario per il premier Giuseppe Conte che, in visita a Potenza, si autodefinisce presidente della Repubblica.

La gaffe, sfuggita nel corso di una dichiarazione ai giornalisti, non è passata inosservata, diventando un tormentone per la rete che, come al solito, non perdona.

Conte presidente della Repubblica, l’abbaglio che spopola sul web

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è l’inconsapevole protagonista di una gaffe sulla sua investitura. In visita istituzionale in Basilicata, oggi pomeriggio, si è lasciato andare a un inaspettato scivolone. Un abbaglio che si va ad aggiungere ai diversi errori sciorinati dai membri del governo, le cui parole ormai sono sezionate e analizzate nei minimi dettagli.

Nel parlare con i cronisti, intervenendo sulla misura per le autonomie, il premier Conte ha spiegato loro che, come presidente della Repubblica, sarà garante della coesione nazionale.

Conte non si è scomposto, ma ha continuato il suo breve dialogo con naturalezza, forse senza rendersi conto dell’errore.

“Non andremo a sottrarre nulla al Sud, ma a riconoscere alcune specifiche competenze ad alcune regioni del Nord che sono in condizioni di poterle rivendicare”,

ha aggiunto ai microfoni dei giornalisti.

A chi non è sfuggito il lapsus è ai reporter. Le agenzie hanno subito lanciato la notizia, ripresa immediatamente dagli utenti dell web e ripostata - più e più volte - sui social.

Le gaffe sono inevitabili e ogni commento fuori luogo viene subito intercettato e lanciato prima che chi lo pronuncia realizzi ciò che ha appena detto. Ne sa qualcosa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che spesso incappa in errori grossolani. Dal Brennero a Genova ha regalato diverse perle, conquistando lo scettro del più commentato, a fargli compagnia anche il ministro del lavoro Luigi Di Maio. Ultima in ordine di tempo, per lui, la millenaria democrazia francese.

Il presidente Conte, già intercettato per un labiale, dunque non è solo: non sarà né il primo né l’ultimo. Prima di lui governatori internazionali illustri; da Nixon a Regan, da Bush a Clinton nessuno è stato esente da figuracce. In America, Eisenhower era famoso per le sue gaffe e per il candore con cui reagiva.

Conte - lo ricordiamo - era in visita nelle regioni del sud Italia per incontrare le autorità locali e le associazioni di categoria per la presentazione delle modalità di avvio di programmi di sviluppo territoriali.

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