Attento Conte, patto Renzi-Di Maio per cambiare premier?

Il Corriere parla di un incontro tra Matteo Renzi e Luigi Di Maio, con i due leader che sarebbero entrambi preoccupati per la crescente popolarità di Giuseppe Conte e di un suo possibile partito che arriverebbe in doppia cifra.

Attento Conte, patto Renzi-Di Maio per cambiare premier?

Matteo Renzi e Luigi Di Maio, ovvero la “strana coppia”. In passato grandi nemici, adesso alleati obtorto collo e, magari, in futuro complici di un piano per mandare a casa Giuseppe Conte e cambiare inquilino a Palazzo Chigi.

Dopo le voci delle scorse settimane, ad alimentare i sospetti di questa possibile “congiura” è il Corriere della Sera, che parla di un incontro a colazione tra Di Maio e Renzi con i due che sarebbero preoccupati dai sondaggi che vedrebbero un eventuale partito del premier in doppia cifra.

Nonostante Conte abbia smentito l’ipotesi di un suo partito, ci sono anche i sondaggi riguardanti la fiducia nei leader politici che vedrebbero il Presidente del Consiglio staccare tutti gli altri, eccezion fatta per Draghi.

Il rischio infatti è che, oltre a togliere consensi al Movimento 5 Stelle e a Italia Viva, la crescente popolarità del premier possa in qualche modo oscurare gli altri leader della maggioranza, tanto che si continua a parlare di un possibile ribaltone.

Renzi, Di Maio e la trama contro Conte

Che Matteo Renzi di certo non si strapperebbe i capelli in caso di uno sgambetto a Giuseppe Conte non è un mistero, ma Luigi Di Maio che ha voluto l’avvocato a Palazzo Chigi già al tempo dei gialloverdi sarebbe un po’ una sorpresa.

Nei giorni scorsi La Stampa ha parlato di un patto tra il Partito Democratico, Matteo Renzi e Luigi Di Maio, per mandare a casa Giuseppe Conte e fare nuovo premier il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

In questo scenario per Di Maio ci sarebbe la poltrona da vice premier, recuperando così visibilità dopo essere stato “declassato” alla Farnesina con la nascita del governo giallorosso.

Altre voci invece parlano di Dario Franceschini come eventuale nuovo premier, con Palazzo Chigi che spetterebbe comunque a un esponente del PD e la vicepresidenza al Movimento 5 Stelle.

Luigi Di Maio e Matteo Renzi sarebbero d’accordo anche su un altro punto: in caso di caduta del Conte bis, bisogna evitare in tutti i modi le elezioni. Il leader di Italia Viva infatti rischierebbe seriamente di non superare la soglia di sbarramento, mentre il pentastellato non sarebbe ricandidabile per la regola dei due mandati a meno di una deroga.

Il Partito Democratico invece sarebbe per le urne, con Zingaretti che così potrebbe fare un repulisti dei renziani rimasti, ma con la poltrona di Palazzo Chigi sul piatto i dem potrebbero ripensarci.

Se Giuseppe Conte dovesse non portare a casa un buon accordo con l’Europa, oppure senza un cambio di marcia rispetto al pantano in cui è scivolato ora il Paese a causa del coronavirus, a breve ci potrebbe essere un ribaltone.

Per evitare le elezioni e convincere Mattarella a dare l’ok al terzo governo in poco più di due anni , servirà però un progetto ben preciso, con Di Maio e Renzi che così da grandi nemici potrebbero trasformarsi in preziosi alleati.

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