Conte a Madrid incontra Sanchez: Recovery fund subito, MES da valutare

Conte e Sanchez in conferenza stampa a Madrid, i due capi di governo sono d’accordo su una rapida chiusura del negoziato europeo sul Recovery Fund entro fine luglio.

Conte a Madrid incontra Sanchez: Recovery fund subito, MES da valutare

Continua il tour di Giuseppe Conte nelle capitale europee, in attesa del consiglio dell’Unione Europea. Dopo aver incontrato il Primo ministro del Portogallo Antonio Costa a Lisbona, il Premier italiano si è recato nella giornata di mercoledì 8 luglio 2020 a Madrid per confrontarsi e parlare in conferenza stampa assieme al Presidente del Governo della Spagna Pedro Sanchez.

Nelle ore antecedenti la conferenza stampa, Sanchez aveva chiaramente espresso la volontà di stringere una forte alleanza con l’Italia per affrontare al meglio l’emergenza coronavirus con l’aiuto di una Europa forte e compatta che deve essere all’altezza del compito.

Pedro Sanchez non ha dubbi sul fatto che l’accordo sul Recovery fund deve essere chiuso al più presto, entro la fine di luglio, senza tagli alla concessione di denaro a fondo perduto e a prestito e in modo rapido per un lungo periodo di tempo. Il Capo del governo spagnolo ha anche sottolineato come la Spagna abbia deciso di non ricorrere al MES per ora, fondo che sarebbe dedicato senza condizioni per la sanità.

Conte in conferenza stampa

Il Presidente del consiglio Conte conferma la volontà dell’Italia di lavorare in sintonia con la Spagna, anche in virtù della pandemia che ha colpito gravemente entrambi i Paesi e per cui l’Europa deve dare una risposta forte e unita. Il Premier sostiene che non è il tempo di tergiversare, si deve agire in fretta, è in gioco il mercato unico.

Conte sottolinea che non si tratta di una richiesta solo per Italia e Spagna, ma per tutti gli Stati membri. L’Europa deve affrontare una sfida storica, reagire alla grave situazione sanitaria ed economica, anche per essere fronte rispetto alle altre economie mondiali.

Il Recovery fund va portato a casa entro fine luglio. Nessun rinvio o negoziati lunghi che costituirebbero un problema generale, un ritardo nel rilancio degli Stati europei. Conte accenna anche al decreto Semplificazioni su cui si è lavorato in Italia, un’azione intrapresa per mettere in campo una serie di riforme necessarie a tagliare la burocrazia e favorire la spesa per gli investimenti.

Il Premier italiano sostiene che non si può indietreggiare sulla proposta UE, forse ci si attendeva di più, ma si deve essere realisti e fare tutti gli sforzi possibili e utili per concludere l’accordo sul Recovery fund. In ogni caso, Conte si riserva di valutare l’intero negoziato europeo per capire cosa conviene all’Italia e cosa no, per poi presentare in Parlamento una proposta che verrà esaminata in tutti i singoli punti.

Conte sottolinea come l’incontro con Sanchez sia servito per mettere a fuoco gli intenti comuni e per rafforzare il patto tra Italia e Spagna. Entro fine anno sarà lanciato un vertice intergovernativo, una tradizione abbandonata da qualche anno ma che deve riprendere.

Il premier Conte ha sottolineato come questa nuova fase della pandemia sarà affrontata in modo più preparato anche grazie al potenziamento del sistema sanitario che permetterà di eliminare scenari che prevedono un nuovo lockdown.

Alla domanda di un giornalista sul MES rivolta in realtà a Sanchez, Giuseppe Conte prende parola e lascia intendere che l’Italia valuterà in seguito l’opportunità di disporne. In conclusione, al momento il MES non rientra nei piani di Conte e Sanchez.

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