Congedo matrimoniale e 104 sono cumulabili?

Il congedo matrimoniale è cumulabile con i permessi 104 per l’assistenza del familiare con disabilità? Vediamo se e quando è possibile secondo la legge.

Congedo matrimoniale e 104 sono cumulabili?

Il congedo matrimoniale e permessi 104 sono cumulabili?

Una domanda cui vogliamo rispondere per quel lavoratore che sta per ottenere il congedo matrimoniale, ma al contempo ha diritto ai permessi 104 (articolo 33 comma 3 della Legge 104/92) per l’assistenza del familiare con disabilità grave.

A differenza del congedo parentale e permessi 104 per i quali viene spontanea la domanda circa la cumulabilità dal momento che si rivolgono allo stesso campo d’azione (il congedo parentale nel caso preso in esame è quello straordinario per l’assistenza di figli con disabilità), nel caso del congedo matrimoniale e permessi 104 ci troviamo in ambiti di applicazione differenti.

Vediamo allora cosa sono il congedo matrimoniale e i permessi 104 e se sono tra loro cumulabili.

Congedo matrimoniale e permessi 104 sono cumulabili

Il congedo matrimoniale e i permessi 104 sono cumulabili, ma perché?

Come abbiamo avuto modo di anticipare si tratta di permessi in entrambi i casi, retribuiti, in un periodo in cui ci si astiene dal lavoro per motivi che però sono differenti.

Le due tipologie di permesso riguardano due ambiti differenti di applicazione. Il congedo matrimoniale, viene concesso a chi si sposa con rito civile o concordatario e per una durata massima di 15 giorni dopo le avvenute nozze. Questi includono anche sabati e domeniche e non sono frazionabili.

La legge ha stabilito che il congedo matrimoniale sia fruito nei 30 giorni successivi all’avvenuto e comprovato matrimonio, ma la Corte di Cassazione ha stabilito che non vi sono dei limiti. Non è previsto invece per chi si sposa solo con rito religioso.

I permessi sono stabiliti dal comma 3 dell’articolo 33 della Legge 104 secondo il quale la persona che assiste un familiare con disabilità ha diritto a “tre giorni di permesso mensile, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno.”

I permessi 104, come anche il congedo matrimoniale, vengono retribuiti regolarmente.

I permessi di 104 sono pertanto cumulabili con il congedo matrimoniale, ma sempre nel rispetto della legge. Per fare un esempio: il lavoratore cui è riconosciuta la facoltà di poter accedere ai permessi della 104 va in congedo matrimoniale dal 1° settembre al 15 settembre. Il 20 settembre può usufruire del permesso 104 per l’assistenza della persona disabile in quanto sono entrambi diritti acquisiti in modo regolare.

Quando congedo matrimoniale e permessi 104 non sono cumulabili

Ovviamente c’è un limite alla cumulabilità del congedo matrimoniale con i permessi 104 e questo ha a che fare prettamente con l’onestà del lavoratore.

Se il lavoratore dell’esempio che abbiamo sopra indicato usufruirà del congedo matrimoniale dal 1° al 15 settembre può sfruttare, per tre giorni in più di vacanza i permessi della 104, ma questo significa incorrere nel rischio di essere sanzionati, se non addirittura licenziati dal datore di lavoro.

Fruire dei permessi 104, abusarne per riposo personale, vacanza o altra attività che esula dal motivo per cui il permesso è stato concesso, può determinare pertanto il licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro.

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