Concorsi pubblici: più posti al Sud per rilanciare l’economia

Concorsi pubblici: maggiori opportunità di lavoro con il Recovery Fund? Il Sud chiede risorse per potenziare gli organici.

Concorsi pubblici: più posti al Sud per rilanciare l'economia

Concorsi pubblici: le amministrazioni del Sud Italia chiedono una piccola fetta degli aiuti europei - circa il 10% - in arrivo con il Recovery Fund per incrementare gli organici e prevedere maggiori opportunità di lavoro.

Ne dà notizia Il Giornale, secondo cui le amministrazioni locali del Mezzogiorno stanno facendo leva affinché nella ripartizione degli aiuti economici che arriveranno dall’Unione Europea si tenga conto delle necessità del Sud Italia.

D’altronde, nel Sud Italia i cittadini devono fare i conti non solo con una debolezza finanziaria particolarmente rilevante, ma anche con una ridotta capacità fiscale che - come sottolineato in questi giorni dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - è stata “aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali”.

A tal proposito, Leoluca ha indicato la ricetta, condivisa da molti soggetti politici e amministrativi del Sud Italia, per il rilancio del Mezzogiorno: incrementare le assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Un piano assunzioni che potrebbe essere realizzato grazie alle risorse del Recovery Fund ed è per questo motivo che dal Sud Italia stanno arrivando molte pressioni al Governo in vista della lavorazione del Piano di Rilancio nazionale che nei prossimi mesi verrà presentato all’Unione Europea e che sarà vincolante ai fini della concessione dei 209 miliardi di euro.

Più concorsi pubblici al Sud Italia: le richieste del Mezzogiorno

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si sta facendo portavoce del malessere del Sud Italia chiedendo al Governo un maggiore impegno per far sì che l’economia, messa a dura prova dalla crisi da COVID-19, possa ripartire al più presto.

A tal proposito, questo ritiene che nei Comuni, specialmente del Sud Italia, ci sia la necessità di investire su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine. Questo perché molte amministrazioni locali stanno vivendo una condizione di assoluta paralisi istituzionale, senza dimenticare poi che il Decreto Crescita potrebbe trasformare le preesistenti problematiche, concernenti alla difficoltà di assumere nuovo personale, nella “permanente impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”.

Una presa di posizione importante, con il sindaco di Palermo che è convinto che prevedendo più concorsi pubblici, e quindi incrementando gli organici della macchina del pubblico impiego, si potrebbe far ripartire il sistema produttivo e di conseguenza anche l’economia del Sud Italia.

Concorsi pubblici: le richieste dei Comuni

Una richiesta sulla quale convergono molti politici del Sud Italia e non solo. E non è un caso se Antonio Decaro, sindaco di Bari nonché presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), abbia fatto richiesta al Governo Conte affinché nel Piano Rilancio Italia vengano riservati 20 miliardi di euro alle amministrazioni comunali, con l’intento di far ripartire l’Italia.

Ovviamente non tutte queste risorse servirebbero per i concorsi pubblici, ma sarebbero comunque un aiuto per far sì che gli organici possano essere incrementati così da rafforzare anche le funzioni svolte dai Comuni. A tal proposito, ricordiamo che nel Piano per il rafforzamento dei Comuni sono indicati 10 punti, quali:

  • efficientamento energetico ed energia verde;
  • mobilità sostenibile;
  • recupero e riuso dei rifiuti;
  • reti digitali;
  • piano scuola;
  • edilizia abitativa per contrastare le povertà;
  • recupero periferie;
  • beni e culturali ambientali;
  • patto con le città metropolitane;
  • creazione di una scuola nazionale per la formazione di una classe dirigente della Pubblica amministrazione.

Insomma, quel che è importante di questo dibattito è la necessità riconosciuta da molti amministratori locali di potenziare il piano assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Un progetto che mai come adesso potrebbe essere realizzato, visto che dall’UE potrebbero arrivare 209 miliardi di euro con il Recovery Fund. E insieme ad essi anche nuove opportunità di lavoro presso la Pubblica Amministrazione, una buona notizia per i giovani laureati (e non) in cerca di un lavoro stabile.

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