Con MiFID II le aziende più piccole rischiano di non aver più visibilità

L’entrata in vigore della direttiva MiFID II sembra aver accelerato la contrazione dell’attività di ricerca presso le grandi banche d’affari. Il rischio maggiore lo corrono le piccole società quotate che potrebbero scomparire dai radar dei grandi investitori internazionali. Ecco perchè

Con MiFID II le aziende più piccole rischiano di non aver più visibilità

Secondo uno studio condotto dalla società Coalition Development Ltd. pubblicato dall’agenzia Bloomberg il numero di persone impiegate nell’attività di equity research è drasticamente calato con l’entrata in vigore della direttiva europea MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive).

Secondo i dati a disposizione sembra infatti che l’attività di ricerca presso le grandi banche d’affari sia diminuita del 20% negli ultimi 8 anni. Questo trend, già in atto da diversi anni, sembra aver accelerato vistosamente (vedere grafico in pagina) con l’introduzione della direttiva.

La legge, in vigore anche in Italia dal 3 gennaio 2018, punta a far luce sui costi legati agli investimenti richiedendo che i money manager illustrino i costi sostenuti per la ricerca separatamente dai servizi di intermediazione per eseguire operazioni.

Il monito di Nordea: small cap più esposte alla mercé di speculatori e media

Queste evidenze si aggiungono a quanto già rilevato da Nordea Bank. Secondo l’istituto l’entrata in vigore della MiFID II rischia di esacerbare il numero di analisti che coprono le società più piccole, rendendo più difficile per loro raccogliere capitali. “Le banche d’affari che soffrono queste dinamiche potrebbero prendere in considerazione la possibilità di commissionare la propria ricerca all’esterno”, ha ammonito l’istituto.

Secondo i calcoli della banca di matrice nordica al giorno d’oggi ci sono in circolazione la stessa quantità di analisti che circolava prima della crisi finanziaria del 2008. Le aziende più piccole - quelle con un valore di mercato non superiore a 400 milioni di euro (466 milioni di dollari) - hanno meno di un analista che le copre, in media.

Le ricadute? Nordea stima che se alcune società quotate di piccole dimensioni rischiano di finire «con copertura degli analisti scarsa o nulla, le loro azioni non saranno valutate dai fondamentali e saranno invece più esposte alla mercé dei flussi degli speculatori o dei media». Il risultato potrebbe essere l’aumento del costo del capitale e dunque una maggior difficoltà nel reperire mezzi propri di capitale sul mercato, spiega il report di Nordea.

Il rischio è che le società più piccole per non uscire al di fuori dei radar dei grandi investitori siano costrette ad utilizzare analisi a pagamento. Per Johan Trocme, capo dell’unità Thematics di Nordea Research, nel prossimo anno «il numero di analisti che coprono le società di piccole e medie dimensioni quotate continuerà a diminuire».

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