Crolla la Borsa ma questo titolo del Ftse Mib può salire del 30%. Ecco quale

Claudia Cervi

5 Marzo 2026 - 17:24

Nella settimana nera del Ftse Mib, questo titolo vola in Borsa. Utili in crescita, dividendo e target price fino a 30 euro spingono gli analisti a vedere un potenziale rialzo nel lungo termine.

Crolla la Borsa ma questo titolo del Ftse Mib può salire del 30%. Ecco quale

La Borsa scende e gli investitori vendono quasi tutto.
Quando il mercato entra in modalità panic selling succede sempre la stessa cosa: si scaricano titoli senza più fare troppe distinzioni. Banche, industriali, tecnologia. Tutto finisce nel calderone delle vendite.

È quello che sta accadendo anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib continua a scendere, dopo aver ceduto oltre il 3,9% in una sola seduta sotto il peso delle tensioni geopolitiche e della fuga dagli asset più rischiosi.

Ma con tutto il mercato in rosso, c’è stato un titolo del paniere principale che ha fatto il contrario, salendo di oltre il 20% in pochi giorni, mentre quasi tutto il resto scendeva.

Si tratta di Lottomatica, il gruppo leader nel mercato italiano dei giochi, che in tre sedute di Borsa è riuscito a guadagnare oltre il 20% portandosi sopra quota 24 euro. In una seduta con quasi tutto il Ftse Mib in rosso, Lottomatica è stata l’unica blue chip a correre.

Il movimento ha spinto gli analisti di alcune delle principali banche d’affari a vedere margini di crescita significativi per il titolo, con target price che indicano un potenziale rialzo vicino al 30% rispetto ai livelli attuali.

Per capire se si tratta solo di un rimbalzo tecnico oppure se c’è dietro qualcosa di più strutturale, bisogna guardare i numeri.

Lottomatica vola mentre il Ftse Mib crolla: perché il titolo corre

Nella seduta di martedì quasi tutto il Ftse Mib ha chiuso in rosso, solo un titolo è riuscito a salire: Lottomatica, ha archiviato gli scambi a +3,32%. Nella giornata successiva ha aggiunto un 14,95%.

Il contrasto con il listino principale è evidente: il gruppo guidato dall’amministratore delegato Guglielmo Angelozzi si conferma di fatto l’unica blue chip capace di muoversi controcorrente.

Quando succede qualcosa del genere gli investitori istituzionali iniziano a fare una domanda precisa. Perché il mercato sta difendendo proprio quel titolo?

La risposta sta soprattutto nei numeri. Ed è proprio questo il punto che il mercato sembra aver capito prima degli altri.

Il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 2,26 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto ai 2 miliardi dell’anno precedente. Ancora più significativa la crescita della redditività. L’Adjusted Ebitda è salito del 21% fino a 856 milioni di euro, mentre l’utile netto adjusted è aumentato del 45% arrivando a oltre 369 milioni.

Numeri che raccontano una storia di crescita ancora solida, trainata soprattutto dal segmento online. Nel casinò digitale il gruppo mantiene una quota di mercato superiore al 31%, rafforzando la propria leadership in uno dei comparti più dinamici del settore.

Quando la volatilità aumenta, gli investitori tendono a spostare i capitali verso le società che offrono maggiore visibilità sugli utili e sulla generazione di cassa. In altre parole, verso i titoli che continuano a crescere anche quando il contesto diventa più incerto.

Target price fino a 30 euro e dividendo in arrivo

Il comportamento del titolo nelle ultime sedute ha attirato l’attenzione, ma a sostenere l’interesse degli investitori sono soprattutto le valutazioni degli analisti.

Negli ultimi aggiornamenti diverse banche d’affari hanno rivisto al rialzo i propri target price su Lottomatica.

Grafico Lottomatica Grafico Lottomatica Fonte Tradingview

Deutsche Bank ha portato il prezzo obiettivo a 26,40 euro, confermando la raccomandazione “Buy”. Mediobanca è ancora più ottimista e vede il titolo arrivare fino a 30 euro per azione con giudizio “Outperform”.

Con il titolo che si muove poco sopra i 24 euro, queste stime indicano un potenziale teorico di crescita vicino al 30%.

Naturalmente non si tratta di una previsione certa. I target price rappresentano uno scenario basato sulle aspettative degli analisti, che tengono conto della crescita prevista nei prossimi anni e della capacità del gruppo di generare cassa.

Ed è proprio su questo punto che il mercato sta guardando con maggiore attenzione.

Il board della società ha proposto un dividendo di 0,44 euro per azione, relativo all’esercizio 2025, con pagamento previsto nel maggio del 2026. Una cedola che rappresenta circa il 30% dell’utile e che si inserisce in una strategia di remunerazione degli azionisti che comprende anche la possibilità di riacquistare azioni proprie fino a un ulteriore 12,5% del capitale.

Nel frattempo le prospettive di crescita restano solide anche per il prossimo anno. La guidance del gruppo prevede per il 2026 ricavi compresi tra 2,39 e 2,46 miliardi di euro e un adjusted Ebitda tra 940 e 980 milioni.

In altre parole, il mercato sta guardando alla traiettoria di lungo periodo. E in Borsa spesso succede una cosa curiosa: quando tutti vendono, qualcuno sta già comprando.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.