Che sta succedendo a BlackRock, colosso del risparmio gestito numero uno al mondo. La decisione dopo l’assedio delle domanda di riscatto.
La crisi che sta travolgendo il mercato del private credit fa tremare anche BlackRock.
Con uno dei suoi tra i principali fondi di private credit bombardato da richieste di riscatti da parte dei clienti, il colosso del risparmio gestito numero uno è stato costretto ad azionare il freno ai prelievi.
La misura ha interessato il suo fondo tra i principali del mercato del credito: HPS Corporate Lending Fund (HLEND), che vale qualcosa come 26 miliardi di dollari.
Fondo BlackRock travolto da richieste di rimborso. Il mercato del private credit preoccupa sempre di più
Il fondo di BlackRock è stato preso letteralmente d’assalto dalle richieste di rimborso arrivate da parte di diversi investitori retail, a fronte di una crisi che sta trasvolgendo un mercato - quello del private credit - che vale 2 trilioni di dollari circa.
Nel trimestre il fondo ha ricevuto richieste di rimborsi per 1,2 miliardi di dollari, circa il 9,3% del suo valore patrimoniale netto.
Per non rimanere troppo a secco di liquidità, HPS ha comunicato tuttavia agli investitori che pagherà un importo minore, fissando un tetto massimo pari al 5%, per limitare ulteriori deflussi.
In generale, l’uscita dai fondi di private credit è stata innescata dal fallimento lo scorso anno di due fornitori USA di componenti automobilistici, che ha sollevato dubbi sull’efficienza della due diligence nei mercati del credito alle imprese.
Da allora la situazione è stata aggravata da una serie di svalutazioni nei fondi gestiti da KKR, Apollo Global Management e Blackstone.
Tagli tassi Fed non hanno aiutato. Il caso di Blue Owl
La decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi d’interesse lo scorso anno ha contribuito poi ad aumentare la pressione sul settore, spingendo alcuni fondi a ridurre i dividendi.
Molti fondi hanno continuato comunque a soddisfare richieste di rimborso oltre la soglia del 5%, con i dirigenti che hanno sperato che la scelta di non imporre tetti massimi ai riscatti avrebbe calmato le preoccupazioni degli investitori.
Niente da fare. Basta citare la scelta di Blue Owl di bloccare definitivamente i rimborsi in uno dei suoi fondi: la decisione ha inevitabilmente alimentato le turbolenze di mercato in un momento in cui gli investitori stavano già perdendo fiducia.
Prima di addentrarci nel caso specifico, vale la pena di ricordare cosa si intende per mercati del private credit.
Cos’è il mercato del private credit
È BlackRock stessa che a spiegarlo, sottolineando che “il private debt, o ’private credit’ è un termine generico utilizzato per descrivere il prestito di denaro a società private in cambio del pagamento di interessi e dell’eventuale restituzione dell’importo preso in prestito. Una caratteristica fondamentale del private credit è che i finanziatori non sono banche, ma investitori privati. Questi negoziano tali prestiti direttamente con le aziende che in genere non sono abbastanza grandi da ottenere finanziamenti pubblici, soprattutto in quanto molte banche hanno ridotto le loro attività di prestito negli ultimi anni. Queste aziende sono spesso definite imprese del middle market”.
Nel mercato del private credit, il funzionamento è dunque il seguente:
- Gli investitori, che possono essere fondi pensione, family office, grandi investitori con ingenti patrimonioni mettono soldi in un fondo (in questo caso, nel fondo di BlackRock).
- Il fondo eroga prestiti direttamente alle aziende, che poi premiano gli investitori iniziali versando interessi elevati.
Private credit, meccanismo inceppato? Qualcuno suona il campanello di allarme
Tuttavia, è un po’ che il meccanismo si è inceppato, e che gli investitori hanno iniziato a bussare alla porta dei fondi per rivedere indietro i loro finanziamenti, evidentemente non considerando redditizie le loro scommesse.
Il Financial Times ha parlato di un vero e proprio esodo dai fondi dei mercati privati, la cui genesi deve essere ricondotta sopattutto al fallimento, lo scorso anno, di due aziende americane fornitrici di componenti auto. Il crac ha sollevato dubbi tra gli investitori sull’efficienza della due diligence sui mercati che erogano prestiti alle aziende.
Nel caso di BlackRock, la corsa ai riscatti è stata tale da attestarsi in richieste nell’arco di un trimestre valutate $1,2 miliardi, o il 9,3% circa del valore degli asset su base netta.
Il fondo del gigante del risparmio gestito ha fissato di conseguenza una soglia del 5% per evitare l’emorragia dal fondo.
Il caso ha messo subito sotto pressione le azioni degli asset manager alternativi scambiati a Wall Street, durante la sessione di venerdì scorso. Le azioni BlackRock, direttamente interessate dal dossier, hanno perso il 5,1%, così come hanno ceduto più del 5% i titoli di KKR, Blue Owl e Ares Management.
Così ha commentato la crisi in corso Greggory Warren, analista senior azionario di Morningstar, lanciando un campanello di allarme: Quanto è accaduto a BlackRock, ha sottolineato, “dovrebbe servire come campanello d’allarme per il settore e per le autorità di regolamentazione per i rischi che i fondi illiquidi possono comportare per gli investitori retail ”.
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