Comodato d’uso gratuito automobile: come funziona, come si registra e quanto costa

Comodato d’uso gratuito automobile: come funziona, quando è obbligatorio registrarlo e quanto costa il tagliando della motorizzazione.

Comodato d'uso gratuito automobile: come funziona, come si registra e quanto costa

Comodato d’uso gratuito auto: come funziona, come si registra e quanto costa

Il comodato d’uso dell’auto, consiste nella concessione della disponibilità dell’auto in maniera gratuita. Questa tipologia di comodato può avvenire sia tra privati, per esempio tra componenti della stessa famiglia, sia tra società e aziende che vogliono dare l’automobile in comodato a beneficio dei propri dipendenti.

Anche se consigliato, non è obbligatorio stipulare un contratto scritto tra le parti, mentre non ci si può sottrarre dall’obbligo di registrazione presso la motorizzazione civile. La registrazione, infatti, serve ad ottenere il tagliando che indica la durata e l’intestatario del comodato.

Di seguito, modalità di registrazione e costi.

Comodato d’uso gratuito automobile: cos’è e come funziona

Il comodato d’uso è la concessione di un bene a terzi a titolo gratuito, nel caso di specie di un automobile. Può avvenire tra privati, ad esempio tra padre e figlio o tra moglie e marito, oppure tra azienda e dipendenti, quando il datore di lavoro vuole dare delle agevolazioni ai propri impiegati.

Quando l’oggetto del comodato d’uso gratuito è l’automobile, non occorre registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate (obbligo previsto solo per il comodato di immobili), tanto meno predisporre un contratto scritto, in quanto basta la forma orale; tuttavia, per evitare qualsivoglia problema, è sempre consigliabile dare al contratto la forma scritta, anche se di contenuto essenziale.

Per perfezionare il comodato d’uso dell’automobile è necessario, però, darne opportuna comunicazione alla motorizzazione civile, la quale provvederà a consegnare al comodatario (cioè colui che riceve il bene) un documento dove si certifica la temporanea intestazione dell’automobile.

La comunicazione alla motorizzazione non è obbligatoria solo se il comodato d’uso:

  • dura fino a 30 giorni;
  • è concesso ad un familiare convivente (se non è convivente occorre la comunicazione).

Comodato d’uso gratuito automobile: registrazione e costo

Chi riceve un automobile in comodato d’uso gratuito deve registrarsi come intestatario temporaneo presso la motorizzazione civile, entro e non oltre 30 giorni a decorrere dalla stipulazione del comodato d’uso.

Successivamente, la motorizzazione invia al nuovo intestatario un tagliando da apporre alla carta di circolazione già presente nell’automobile. Il tagliando indica:
i dati del comodatario;

  • la sede aziendale, se il comodatario è una società;
  • la scadenza del comodato d’uso;
  • la dicitura “intestazione temporanea per comodato d’uso”.

La richiesta del tagliando e la registrazione non sono gratuite. Infatti, per ottenere la registrazione temporanea occorre inviare alla motorizzazione:

  • istanza di modifica intestatario MOD TT2119 (allegato);
  • dichiarazione Sostitutiva di Atto di notorietà del proprietario dell’auto (allegato);
  • copia del bollettino di versamento sul c.c. 4028 pari a 16 euro;
  • copia del bollettino di versamento sul c.c. 9001 pari a 10,20 euro.
Dichiarazione atto di notorietà
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Istanza di modifica intestatario
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Comodato d’uso gratuito automobile: la risoluzione

Quando il comodato d’uso raggiunge la data di scadenza prevista, l’automobile torna nella disponibilità del proprietario. Egli deve chiedere alla motorizzazione civile di cancellare l’intestazione temporanea e di ripristinare la carta di circolazione come era in origine.

Sanzioni per mancata registrazione

La mancata registrazione del comodato d’uso dell’auto è soggetta a sanzioni. Infatti se a seguito di accertamento il guidatore non mostra il tagliando rilasciato dalla motorizzazione, la legge impone una sanzione amministrativa che va da 705 euro fino a 3.526 euro; a questa si aggiunge il rito immediato della carta di circolazione.

Successivamente, la multa viene inviata all’ufficio della Direzione centrale della motorizzazione, che provvederà al rinnovo dopo l’adempimento degli obblighi omessi.

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Argomenti:

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