Una Commissione d’inchiesta al Senato per indagare sulla gestione della crisi Covid

Vincenzo Caccioppoli

22 Luglio 2021 - 17:42

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Da FDI la richiesta di una Commissione d’inchiesta ad indagare sulla gestione della crisi pandemica senza i limiti temporali di quella attuale.

Una Commissione d'inchiesta al Senato per indagare sulla gestione della crisi Covid

Il leader cinese Xi Jinping, dopo mesi di dubbi, veleni e sospetti sembra disposto ad ammettere che il virus - che ha determinato la devastante pandemia globale, da cui ancora si fa fatica a vederne la via di uscita - sia stato originato effettivamente da una accidentale fuga dal laboratorio di Wuhan. Tutto ciò sarebbe frutto di un accordo tra il leader cinese e il presidente americano Joe Biden, alla luce anche delle prime risultanze di un’indagine dell’intelligence americana, che sembrerebbero avvalorare sempre più la tesi un’origine non naturale della diffusione del virus, malgrado scienziati e OMS da sempre abbiano definito assai improbabile questa tesi.

Alla luce di tutto ciò anche in Italia si discute sulla istituzione di una commissione d’inchiesta sulla origine e sulla gestione da parte delle istituzioni sanitarie e politiche della pandemia. Alla Camera qualche giorno fa ha suscitato grandi polemiche la decisione di limitare il raggio temporale della commissione d’inchiesta ad hoc, limitandola alla fine di gennaio 2020, rendendo sostanzialmente inutile il suo lavoro, dal momento che essa avrebbe dovuto indagare solo sulle origini del virus in Cina, cosa che ora sembrerebbe ormai praticamente inutile.

In Italia infatti il virus fece la sua comparsa a febbraio del 2020 e ancora oggi siamo alle prese con una probabile nuova ondata in corso. Tutti gli ultimi 18 mesi, quelli della gestione da parte del governo e delle istituzioni sanitarie del controllo e del contenimento del virus, vengono esclusi dall’azione della Commissione. A delimitare il periodo su cui la Commissione si dovrà concentrare è stato un emendamento presentato da Pd, M5s e Leu durante l’esame in sede referente nelle commissioni riunite Affari Sociali ed Esteri e approvato col parere favorevole del governo e dei relatori Paolo Formentini (Lega) e Nico Stumpo (Leu).

Immediata è stata la reazione di protesta da parte di Italia Viva, da sempre molto critica sulla gestione della pandemia, pur facendo parte della stessa maggioranza, e di Fratelli d’Italia, che hanno accusato sostanzialmente la maggioranza di voler insabbiare e rendere inutile questa commissione.

Il senatore di Fratelli D’Italia Francesco Zaffini ha comunicato ieri di aver incardinato in Commissione salute al Senato la proposta di istituzione di una nuova Commissione d’inchiesta sul Covid. Ora si dovrà arrivare alla composizione di un testo unico, probabilmente prima della pausa estiva, che comprenda anche le proposte sullo stesso fronte fatte da Iv, M5s e Lega.

L’auspicio di questa proposta a detta dei proponenti è che in tempi rapidi, prima della pausa estiva dei lavori parlamentari, si possa giungere a un testo unico così da costituire a breve la Commissione.
Una Commissione che ci auguriamo non subisca quelle limitazioni temporali a cui, purtroppo, è soggetta quella istituita alla Camera. Infatti, come ha giustamente ribadito il presidente Meloni, aver limitato fino al 30 gennaio 2020 l’ambito di indagine è una farsa. Ecco, ci auguriamo che al Senato non si ripeta alcuna farsa e invece ci sia finalmente l’occasione per fare chiarezza sulla gestione della pandemia", ha affermato il senatore Zaffini.

Con questa nuova commissione si vuole porre rimedio al sostanziale “annacquamento” di quella istituita alla Camera, che non potrà indagare sui tanti punti ancora oscuri, soprattutto nella fase iniziale della pandemia, con il palleggio di responsabilità tra Stato e Regioni.

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