Come il fintech sta “distruggendo” il posto di lavoro moderno

Dalla busta paga ai benefit, fino alla natura stessa del lavoro, ecco come la disruptive innovation del fintech sta aiutando a costruire il posto di lavoro del 21° secolo

Come il fintech sta “distruggendo” il posto di lavoro moderno

Lo sapevate? Oggi può essere il dipendente a decidere il giorno di busta paga. E non è l’unica possibilità resa concreta dal fintech in ambito aziendale.

Negli ultimi anni la tecnologia ha influenzato molto il nostro modo di lavorare, arrivando a trasformare, in molti casi, la natura stessa del lavoro e dell’azienda. Il luogo di lavoro di oggi è un parco giochi digitale di app e servizi utilizzati in modo nuovo ed entusiasmante dalle piccole imprese in tutto il mondo. Lo stesso vale per i freelance che sfruttano la “Gig Economy”, l’opportunità di lavoro online da remoto e la gestione della loro attività da app e piattaforme digitali.

Lo stesso si può dire nello specifico per la tecnofinanza, che ha messo a disposizione tecnologie innovative per automatizzare attività che richiedono tempo e facilitare la gestione di risorse umane ed economiche.

Ecco come le innovazioni fintech stanno rivoluzionando l’ambiente di lavoro moderno e stanno contribuendo alla costruzione dell’ufficio 4.0.

La trasformazione della forza lavoro

Ci troviamo in un periodo storico che definiamo 4^ trasformazione industriale che passa attraverso la rivoluzione digitale. Il processo riguarda l’IT come motore che alimenta il business: lo sviluppo di app agili, di strumenti interconnessi, l’Internet of Things possono aggregare dati e portare valore al business.

Una delle aree chiave della digital transformation è la cosiddetta Workforce transformation, le cui caratteristiche sono: personalizzazione, abilitazione di team dinamici e semplificazione dell’Information Technology.

Trasformare il modo in cui i dipendenti lavorano vuol dire essere più competitivi sul mercato, esser capaci di attrarre i talenti e massimizzare la produttività. In quest’ottica il lavoro non è più inteso come una location ma come un’attività, come un posto smart caratterizzato da una gestione dei dispositivi semplificata e come perimetro di dati protetto.

Secondo una ricerca effettuata da Intel e Dell Emc su 20mila aziende prese in esame, i 2/3 dei dipendenti lavorano anche da casa, il 60% lavora anche dopo l’orario lavorativo, l’82% ritiene che la tecnologia a disposizione influenzi il modo e la decisione di svolgere o meno il lavoro, il 44% dei millenial sostiene che il posto di lavoro non sia abbastanza smart.

Ogni lavoratore ha esigenze diverse, e il settore bancario si sta aprendo a un’innovazione customer-led e a tendenze come la libertà dai cavi, la maggior autonomia e interattività, il doppio schermo, aree di collaborazione, macchine multifunzione, possibilità di lavorare da remoto o da qualsiasi punto dell’ufficio.

Lo stipendio

Molti di noi lavorano perché amano quello che fanno, senza pensare alla ricezione dello stipendio come a una priorità assoluta. Ma chi non amerebbe la flessibilità di vedersi accreditato lo stipendio quando si ha più bisogno di soldi piuttosto che nel giorno prestabilito dal capo? Ci sono aziende dove questa possibilità è realtà.

Gusto, società statunitense che fornisce servizi per le retribuzioni e le risorse umane delle piccole imprese, ha introdotto Flexible Pay (Paga Flessibile), una nuova soluzione che consente ai dipendenti di essere pagati in date diverse rispetto al giorno standard di busta paga. Il lavoratore, in pratica, può scegliere dall’app quando essere pagato (al datore di lavoro odierno non costerebbe nulla poiché è Gusto a prestare denaro per pagare in anticipo le buste paga). L’AD di Gusto Joshua Reeves ha spiegato che la Flexible Pay “è una cosa giusta da fare” perché questo nuovo livello di flessibilità consentirà ai lavoratori di avere un controllo maggiore della propria vita finanziaria.

Un nuovo spazio di lavoro

Come abbiamo già detto, oggi il concetto di ufficio non è più quello di una volta. Telelavoro e smart working sono opzioni sempre più diffuse e le società fintech hanno incoraggiato e partecipato a questa tendenza.

I millenial non sentono il bisogno di essere in ufficio o seduti 8 ore consecutive alla propria scrivania essere produttivi, soprattutto perché l’evoluzione della tecnologia ha reso possibile la mobilità e la connessione perenne. Queste convinzioni hanno iniziato a creare un cambio di paradigma nella progettazione e nella realizzazione del moderno posto di lavoro. Non sottovalutiamo il fatto che la cosiddetta Generazione Y di nati tra il 1981 e il 1996 rappresenta oggi la maggioranza della forza lavoro, ed entro il 2030 costituirà il 75% di questa.

La flessibilità dello spazio di lavoro non sarebbe possibile senza il supporto tech, e la forza lavoro moderna si aspetta molto dalla sua tecnologia. Si aspetta di avere accesso a dispositivi in grado di comunicare tra loro e di aggiornarsi automaticamente, riunioni virtuali facili da configurare e disponibilità on-demand di applicazioni aziendali. La tecnologia ha già risposto ampiamente: i device mobili sono più leggeri, piccoli e potenti, dotati di tecnologie wireless che liberano lo spazio di lavoro e li mantiene produttivi in ogni luogo.

Attraverso l’utilizzo di sandbox IT i dipendenti hanno la flessibilità di collaborare ulteriormente coi loro colleghi grazie a potenti servizi cloud e applicazioni personali.

Società di Saas come Eltropy, che aiuta i team marketing e vendite a coinvolgere i propri clienti tramite le app di messaggistica più diffuse) hanno contribuito ad accelerare la rivoluzione del lavoro da remoto. Ci sono poi fintech come Soldo che, tramite carte prepagate abbinate all’app mobile, consentono di gestire e tenere sotto controllo le spese dei dipendenti e quelle aziendali.

Il lavoro in mano ai robot?

AI, realtà virtuale e aumentata, chatbot e roboadvisor, per un numero crescente di professionisti finanziari, diventano strumenti di collaborazione. Con lo sviluppo di queste tecnologie i lavoratori avranno man mano sempre maggiori possibilità di affidarsi all’interazione con i computer piuttosto che comunicare con le persone, almeno nelle attività più semplici e quotidiane.

Potrebbe essere solo questione di tempo prima di osservare il flusso di micropagamenti in real time sui nostri conti o di far parte di una forza lavoro in cui la maggior parte di noi ha un supervisor o uno stagista robot. In ogni caso è chiaro che qualsiasi siano le innovazioni sul posto di lavoro del futuro, le aziende fintech faranno davvero parte del processo.

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