«Nessuna delle attività business del gruppo ha bisogno di accedere a capitali dai mercati azionari pubblici. Inoltre, ciascuna delle attività viene valutata meglio sulla base della loro performance a lungo termine piuttosto che guadagni a breve termine. Ciò rende la proprietà privata del gruppo più appropriata di una quotazione pubblica».
Con questa nota, la famiglia Rothschild, che per oltre due secoli ha esercitato una grande influenza sulla storia economica e sulla politica europea, ha comunicato il suo addio alla Borsa di Parigi dopo 185 anni. Rothschild è il nome di uno dei gruppi finanziari più conosciuti al mondo, controllato dall’omonima famiglia, in cui dal 2018 la guida è stata affidata all’erede della dinastia, Alexandre de Rothschild.
Ora, la più famosa delle dinastie bancarie europee ha intenzione di privatizzare la sua omonima banca francese in un’operazione che la valuterà circa 3,7 miliardi di euro (4 miliardi di dollari).
La famiglia Rotschild, infatti, non ha più bisogno della Borsa per drenare la liquidità necessaria alla loro storica banca, in cui, lo ricordiamo, ha lavorato anche Emmanuel Macron prima di diventare presidente della repubblica francese.
Concordia, la holding di proprietà della famiglia e maggiore azionista di Rothschild & Co, è così pronta a presentare un’opa finalizzata al delisting per le azioni della banca d’investimento a 48 euro ciascuna. La notizia è stata ben accolta dal mercato: sulla borsa di Parigi il titolo guadagna il 16,89% a 47,05 euro per azione.
Un aggiornamento sull’operazione è atteso per il 13 febbraio quando Rothschild presenterà i dati annuali.