Mentre noi costruiamo autostrade da decenni, la Spagna sperimenta un asfalto ecologico da 1,5 milioni di euro

Ilena D’Errico

19 Giugno 2026 - 23:46

In Spagna arriva l’asfalto green. Un finanziamento da 1,5 milioni di euro e la cooperazione istituzionale per strade più sicure e sostenibili.

Mentre noi costruiamo autostrade da decenni, la Spagna sperimenta un asfalto ecologico da 1,5 milioni di euro

In Italia si impiegano decenni per costruire le autostrade, e non tocchiamo neanche il tasto della manutenzione, ma per quanto siamo in bella compagnia nel resto d’Europa ci sono anche esempi virtuosi che peggiorano la nostra immagine. Una fra tutti la Spagna, che sta sperimentando l’asfalto ecologico. Un progetto da 1,5 milioni di euro, in gran parte finanziato dall’Unione europea, pensato per ridurre l’impronta al carbonio delle strade senza compromettere le caratteristiche dell’asfalto.

Al momento, il materiale è ancora in fase di sperimentazione e studio, ma ha già permesso di creare un additivo funzionale per la miscela tradizionale. In base ai risultati sembra proprio che sia solo questione di tempo prima che la Spagna cominci a dotarsi di strade green a tutti gli effetti. Sarebbe bene che l’Italia cominci a prendere esempio il prima possibile, visto che finora è stata Madrid a seguirci a ruota. La qualità complessiva della rete stradale spagnola è migliore, ma negli ultimi anni sta subendo un progressivo deterioramento, soprattutto relativamente alle buche stradali.

Non è certo quello che si intende quando si auspica a un livello omogeneo per la viabilità europea, ma tant’è. Per completezza bisogna anche dire che a livello privato le sperimentazioni sull’asfalto sostenibile non mancano neanche nel Belpaese. A mancare sono piuttosto gli sforzi per perseguirle a livello pubblico, quindi per adesso ci teniamo i nostri record, dai cantieri parti integranti dell’autostrada dei Fiori ai progetti del Ponte sullo Stretto che offrono argomenti sicuri per conversare.

L’asfalto ecologico in Spagna da 1,5 milioni di euro

Il Consiglio comunale di Barcellona ha lanciato un bando per rinnovare le strade e accogliere le richieste dei cittadini, cogliendo l’occasione per ridurre l’impatto ambientale. I progetti in corso vedono attori di tutto rispetto, tra cui l’organizzazione no-profit Bit habitat, l’istituto di Scienze matematiche e scienze applicate di Pechino e il politecnico della Catalogna, oltre ai vari partner privati. L’idea comune? Un asfalto ecologico realizzato sfruttando i sottoprodotti e i rifiuti del settore agricolo e dell’industria chimica e farmaceutica, nella perfetta realizzazione dell’economia circolare.

Scarti di oli vegetali, aghi di pino, paglia e rifiuti plastici riprendono vita nella miscela dell’asfalto tramite l’esposizione a temperature elevate e bassi livelli di ossigeno per stabilizzare il carbonio al loro interno. Esistono nello specifico due progetti distinti selezionati dagli enti locali per rinnovare le strade in ottica green, con l’obiettivo di completare la ricerca entro settembre 2026 e avviare la sperimentazione su tratti di strada pubblica dal 2027.

In particolare, c’è la proposta di Biochar, Amsa ed Elsan, in collaborazione con l’università di Catalogna per la sostituzione del componente calcareo con carbone vegetale ottenuto da noccioli di oliva e biomassa di pino. Questa alternativa consentirebbe di ridurre del 76% le emissioni inquinanti durante la produzione, ma si contende la vittoria del bando pubblico con l’uso dei materiali riciclati proposto da RePavimenta. Una cosa è certa, tutti i test di laboratorio finora eseguiti mostrano risultati eccellenti.

Le miscele di asfalto realizzate con la ricetta green garantiscono risultati equivalenti a quelle tradizionali, se non migliori in termini di stabilità e resistenza all’impatto. Le composizioni riciclate non fanno venire meno la sicurezza, ma al contrario assicurano migliore tenuta all’acqua e ai cambiamenti di temperatura, a patto ovviamente di essere ben calibrate. Se, come è previsto, questi dati saranno confermati dai test eseguiti in condizioni reali con l’esposizione ad agenti atmosferici e utilizzo quotidiano, l’asfalto ecologico spagnolo comincerà a diffondersi in tutta la provincia di Barcellona.