Chi sono i miliardari del fintech

17 Gennaio 2023 - 11:09

17 Gennaio 2023 - 11:25

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Nel corso degli ultimi anni, uno dei settori che ha generato più miliardari è senza dubbio quello del fintech. Vediamo chi sono i paperoni in questo settore.

Chi sono i miliardari del fintech

I miliardari sono sempre esistiti: sono quelle persone che prima di tutti gli altri intercettano una tendenza o hanno un’idea che poi si diffonde rapidamente su scala globale.

Nel corso degli ultimi anni, grazie allo sviluppo tecnologico, alcuni settori hanno portato alla fama diversi nuovi miliardari. Uno dei settori più fruttuosi è senza dubbio quello del fintech, in cui la tecnologia e l’alta finanza si mischiano, generando così risultati portentosi.

In un momento così fervido per la nascita di imprese fintech, il merito del loro successo è da ricollegare ai giovani startupper, desiderosi di innovare, e agli investitori che hanno creduto nei progetti.

Alcuni di questi imprenditori hanno fondato dei colossi finanziari che in breve tempo hanno rivoluzionato il loro mercato di riferimento.

Ai pionieri di questo settore, come ad esempio il cinese Jack Ma, fondatore di Alibaba, ne sono seguiti molti altri, tutti con storie molto interessanti e tutte da raccontare. Vediamo perciò chi sono i miliardari del settore fintech e in quali aziende sono coinvolti.

I miliardari del fintech

Vediamo chi sono i fondatori delle società di tecnofinanza che hanno raggiunto un patrimonio personale ingente permettendo loro di raggiungere lo status di miliardari del fintech. Alcuni sono imprenditori affermati, altri sono giovani che hanno rivoluzionato il settore nei loro Paesi.

Jack Ma

Fondatore di Alibaba
Patrimonio personale: 35,2 miliardi di dollari

Nel 1999 Jack Ma ha fondato Alibaba, oggi gruppo multinazionale cinese del fintech che opera in diversi settori. È di pochi giorni fa la notizia che vede proprio Jack Ma ritirarsi dal controllo del gruppo. Ciò nonostante, si stima che abbia ancora un patrimonio personale di circa 35 miliardi dollari.

Guillaume Pousaz

Fondatore di Checkout.com
Patrimonio personale: 14 miliardi di dollari

Pousaz è il fondatore e Ceo di Checkout.com, una startup del settore fintech che è stata valutata 40 miliardi di dollari. Fondata nel 2012, Checkout.com, fornisce ai propri clienti la possibilità di pagare in più di 150 valute. Attualmente l’azienda ha circa 20 uffici e 1.700 dipendenti in tutto il mondo.

Pierre Omidyar

Fondatore di eBay e azionista di PayPal
Patrimonio personale: 9,3 miliardi di dollari

Fondatore di eBay di origine iraniana, Pierre Omidyar ha collezionato una serie di successi nel mondo dell’imprenditoria. La sua azienda, eBay, nella quale ha lavorato fino al 2015, ha posseduto per un periodo anche PayPal, di cui egli oggi è ancora azionista al 6%.

Patrick e John Collison

Fondatori di Stripe
Patrimonio personale: 8.1 miliardi di dollari a testa

Patrick e Johm Collins sono due giovani miliardari irlandesi che nel 2009 hanno fondato Stripe, un’azienda che realizza software. Stripe offre principalmente software per il pagamento e API per e-commerce e app per smartphone.

Nicolay Storonsky

Fondatore di Revolut
Patrimonio personale: 7,2 miliardi di dollari

Di origine russa, classe 1984, Nicolay Storonsky è founder e CEO di Revolut, la neobank che conta oltre 25 milioni di clienti in tutto il mondo. Storonsky è riuscito ad accumulare una fortuna di oltre 7,2 miliardi di dollari e siamo certi che continuerà a scalare la classifica mondiale dei miliardari del fintech.

Jack Dorsey

Fondatore di Square
Patrimonio personale: 5,34 miliardi di dollari

Famoso per essere il creatore di Twitter, nel 2009 Dorsey ha fondato Square, di cui oggi è amministratore delegato. La fintech specializzata in pagamenti digitali con sede a San Francisco gli ha permesso di raggiungere un patrimonio personale pari a 5.34 miliardi di dollari, posizionandolo tra i più ricchi imprenditori fintech del mondo.

Victor Jacobsson e Sebastian Siemiatkowski

Fondatori di Klarna
Patrimonio personale: 4 e 3,2 miliardi miliardi di dollari

Gli svedesi Victor Jacobsson e Sebastian Siemiatkowski hanno fondato Klarna, la fintech specializzata nei pagamenti BNPL (Buy-Now-Pay-Later). I due fondatori di Klarna hanno un patrimonio personale stimato rispettivamente di 4 e 3,2 miliardi di dollari.

David Velez

Fondatore di Nubank
Patrimonio personale: 3,7 miliardi di dollari

David Velez è uno dei miliardari più influenti del panorama mondiale del fintech. Fondatore della banca digitale brasiliana Nubank, dal 2013 Velez è stato in grado di innovare il sistema bancario del Brasile portando la sua digital bank ad avere un valore miliardario. Il suo patrimonio personale è stimato in oltre 3,7miliardi di dollari.

Mikhail Lomtadze e Vyacheslav Kim

Fondatore e presidente di Kaspi
Patrimonio personale: 3,4 e 3,5 miliardi di dollari

Con una valutazione di 6,5 miliardi di dollari, Kaspi è stata fondata da Mikhail Lomtadze ed è il principale ecosistema di pagamenti fintech del Kazakistan, con oltre 7 milioni di utenti mensili. Il suo presidente è invece Vyacheslav Kim.

Max Levchin

Fondatore di Affirm
Patrimonio personale: 3 miliardi di dollari

Nel 1998, in piena bolla delle dot-com, Max Levchin, insieme ad altri imprenditori digitali, tra cui Elon Musk, co-fondava PayPal. Nel 2012 ha fondato la fintech Affirm, una delle maggiori società europee nel settore dei pagamenti online esplosa durante il periodo di pandemia. Secondo gli ultimi dati disponibili, si stima che Levchin abbia una ricchezza personale di 3,1 miliardi di dollari.

Arnout Schuijff e Pieter van der Does

Fondatori di Adyen
Patrimonio personale: $2,5 e $1,9 miliardi.

Nel 2006 Arnout Schuijff e Pieter van der Does hanno fondato Adyen, una delle più importanti società fintech nel settore dei pagamenti online. Gli imprenditori olandesi Schuijff e Van der Does, rispettivamente CTO e CEO di Adyen, hanno una ricchezza personale che ammonta a 2,5 e 1,9 miliardi di dollari.

Chris Britt

Fondatore di Chime
Patrimonio personale: 2,2 miliardi di dollari

Fondata da Chris Britt nel 2012, Britt è un’azienda che offre servizi di carattere bancario senza il pagamento di alcuna tassa. Nel settembre 2020, Chime ha raccolto 485 milioni di dollari in finanziamenti, raggiungendo una valutazione di 14,5 miliardi di dollari.

Brian Armstrong

Fondatore di Coinbase
Patrimonio personale: 2,1 miliardi di dollari

Bryan Armstrong è tra gli imprenditori del settore cripto più ricchi al mondo. Dopo aver lavorato per Deloitte e Airbnb, nel 2012 ha fondato Coinbase, tra le più note piattaforme di compravendita di valute digitali. Ad oggi, Armstrong ha una ricchezza personale di 2,1 miliardi di dollari.

Kim Hyoung-nyon

Co-fondatore di Dunamu
Patrimonio personale: 1,9 miliardi di dollari

Kim Hyoung-nyon è un imprenditore sudcoreano che ha fondato Dunamo, azienda che opera nel settore delle criptovalute. Il suo patrimonio personale, si stima, sia di 1,9 miliardi di dollari.

Henrique Dubugras e Pedro Franceschi

Fondatori di Brex
Patrimonio personale: 1,5 miliardi di euro a testa

Henrique Dubugras e Pedro Franceschi sono due ragazzi brasiliani che hanno fondato Brex, un’azienda che - tra le altre cose - offre soluzioni di gestione del denaro per le aziende tech.

Kristo Kaarmann

Fondatore di Wise
Patrimonio personale: 1,5 miliardi di dollari

Kristo Kaarman, insieme a Taavet Hinrikus, è il co-fondatore di Wise, la piattaforma di trasferimento di denaro peer-to-peer fondata nel 2011. Classe 1980 e di nazionalità estone, Kaarmann possiede un patrimonio personale stimato di 1,5 miliardi di dollari.

Zach Perret e William Hockey

Co-fondatori di Plaid
Patrimonio personale: 1,5 e 1,4 miliardi di dollari

Zach Perret e William Hockey sono i co-fondatori di Plaid, un’azienda che si occupa di costruire reti di trasferimento dati per supportare altri prodotti fintech e di finanza digitale.

Andres Bzurovski Bay e Sergio Fogel

Fondatori di dLocal
Patrimonio personale: 1,1 miliardi di dollari a testa

Andres Bzurovski Bay e Sergio Fogel sono i fondatori di dLocal, un’app che permette di effettuare pagamenti transfrontalieri. Grazie ad essa è possibile collegare gli esercenti globali ai mercati emergenti. A settembre 2020 è diventata il primo unicorno uruguaiano.

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