Come aprire un’impresa di pulizie

Come aprire un’impresa di pulizie: ecco quali sono i passi per dare il via a un’attività che può diventare molto redditizia.

Come aprire un'impresa di pulizie

Quello svolto da un’impresa di pulizie è uno dei mestieri sicuramente intramontabile. Si tratta di un lavoro tanto faticoso quanto indispensabile nella società moderna e per questo aprire un’impresa di pulizie può essere davvero un investimento dalle ottime potenzialità di successo. Il gran numero di attività, di eventi che si organizzano ogni giorno, rendono il loro lavoro costante e in genere ben pagato.

Mai come in questo periodo storico, nel quale l’igiene riveste una parte fondamentale anche per salvaguardare la salute, mantenere gli spazi di un’azienda, di un immobile o di uno spazio pubblico o privato rende necessario rivolgersi a soggetti specializzati. Aprire un’impresa di pulizie può essere quindi una buona idea, anche per chi cerca una formula di impiego di semplice realizzazione e con buone possibilità di guadagno.

Requisiti e iter per aprire un’impresa di pulizie


Come anticipato aprire un’impresa di pulizie è piuttosto semplice e tra i requisiti per iniziare è necessario non avere procedimenti penali ancora in corso, né condanne precedenti a proprio carico. Bisogna inoltre regolarizzare l’iscrizione all’INPS e all’INAIL di tutti gli addetti, compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera, iscriversi all’Albo degli Artigiani oppure al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e aprire una partita IVA.

Se l’impresa si propone di svolgere solo mansioni di pulizia di base, l’apertura dell’attività non necessiterà di ulteriori requisiti. Se invece la ditta deve svolgere anche servizi di derattizzazione, disinfestazione, sanificazione e disinfezione, l’attività dovrà essere svolta sotto la guida di un responsabile tecnico dotato di idoneo attestato di qualifica e di specifici requisiti. Il tecnico dovrà essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di una laurea in materie attinenti l’attività da svolgere. In particolare, deve avere competenze in ambito chimico e biologico. In alternativa, per esercitare la mansione di tecnico c’è bisogno di un diploma di scuola media inferiore più tre anni di esperienza nel settore.

Infine, è necessario aver acquisito un attestato di qualifica che gli permetta di svolgere legalmente la sua funzione di tecnico. Al contrario, per effettuare servizi di pulizia ordinaria (come il lavaggio dei pavimenti, lo spolvero dei mobili, la lucidatura dei vetri, ecc.) non occorrono particolari competenze.

Quanto costa aprire un’impresa di pulizie

Aprire un’impresa di pulizie non richiede investimenti eccessivi. Se si inizia offrendo un servizio di base e con pochi dipendenti, la spesa può essere contenuta entro i 20.000 - 30.000 €, considerando che serviranno un piccolo locale da adibire a sede, macchinari e prodotti per la pulizia, un furgoncino e che le spese inerenti la burocrazia ammontano a circa 300 - 350 €. C’è poi da considerare anche il costo dei dipendenti e il costo per la manutenzione dei macchinari.

Tipologie di imprese di pulizie


Un altro fattore da considerare è l’ambito e la specializzazione in cui si vuole andare ad operare. Il settore delle pulizie civili e industriali è sempre in espansione, anche perché si tratta di un tipo di attività che presenta minimi rischi e spese di partenza e di gestione piuttosto contenute.

Anche il settore privato rappresenta una buona fetta di mercato, anche perché offre diverse soluzioni: si va dagli uffici, alle aziende, alle associazioni sportive, ai ristoratori, fino ai gestori di pubblici esercizi.

Per quanto riguarda il settore pubblico è necessario prendere parte alle relative gare d’appalto e prepararsi preventivamente, oltre ad essere in grado di offrire prestazioni di ottima qualità a prezzi competitivi e di lavorare in conformità alla normativa vigente.

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