Cococo e Cocopro: Dis Coll e indennità Una Tantum: come cambiano gli ammortizzatori sociali per i collaboratori

Simone Casavecchia

10 Marzo 2015 - 11:47

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L’indennità una tantum prevista per i cocopro e i cococo dalla Legge Fornero viene sostituita dalla nuova Dis Coll: ecco quali sono le principali differenze e i vantaggi previsti dal nuovo ammortizzatore sociale introdotto dal Jobs Act.

Con l’entrata in vigore dei nuovi ammortizzatori sociali l’indennità una tantum lascia il posto alla Dis Coll, la nuova indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori a progetto e per i collaboratori coordinati e continuativi. Si tratta di un reale vantaggio, di un miglioramento oppure gli ammortizzatori sociali previsti per i precari sono peggiorati? Un confronto tra i due sussidi aiuta a capire quali sono le maggiori differenze.

A proposito dei nuovi ammortizzatori sociali previsti per il 2015 è opportuno ricordare che tali sussidi sono stati definiti in uno specifico decreto legislativo emanato dal Governo in via definitiva, lo scorso 20 Febbraio, nell’ambito della delega sul lavoro (Jobs Act); il decreto è stato pubblicato lo scorso 28 Febbraio in Gazzetta Ufficiale: la Dis-Coll è, quindi, attualmente in vigore.

Beneficiari
In entrambi i casi le due differenti indennità sono previste per i lavoratori a progetto e per i collaboratori coordinati e continuativi, iscritti alla sola Gestione Separata INPS. Sono esclusi da entrambi i benefici i titolari di Partita IVA e, più in generale, i lavoratori autonomi, come anche gli amministratori e i sindaci delle società. Risultano esclusi dal beneficio anche i collaboratori già in pensione.
Per quanto riguarda l’indennità una tantum erano previste condizioni anche diverse, dal momento che il lavoratore, per percepire il sussidio:

  • Non doveva perdere necessariamente il lavoro per cause indipendenti dalla sua volontà;
  • doveva essere stato assoggettato, nell’anno precedente, a un regime di mono-committenza;
  • doveva aver ottenuto un reddito lordo complessivo e assoggettabile tassazione, non superiore a 20.220 euro, per il 2014;

Per quanto riguarda l’assegnazione del sussidio di disoccupazione occorre tener presente anche il momento in cui il lavoratore si ritrova in stato di disoccupazione:

Evento di disoccupazione Soglia Temporale Indennità
Disoccupazione Volontaria Avvenuto entro il 31 Dicembre 2014 Indennità Una tantum
Disoccupazione Involontaria Avvenuto entro il 31 Dicembre 2014 Indennità Una tantum
Disoccuapazione Volontaria Aavvenuto tra il 1 Gennaio 2015 e il 31 Dicembre 2015 Nessun sussidio
Disoccuapazione Involontaria Aavvenuto tra il 1 Gennaio 2015 e il 31 Dicembre 2015 Dis Coll

Tipologia del beneficio

Indennità Una Tantum Dis Coll
7% del reddito minimo annuo (pari a 15.516 Euro nel 2014), moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione 75% del reddito medio mensile (media calcolata per l’anno in cui è avvenuta la cesazione del rapporto di lavoro e per l’anno precedente), fino ad un reddito di riferimento di 1.195 euro mensili per il 2015; nel caso in cui si ottenga un reddito medio mensile superiore, l’indennità aumenta del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1195 euro; l’importo massimo del sussidio non può comunque superare i 1300 euro mensili e si riduce del 3% al mese, dal quarto mese in poi

Modalità di erogazione
|Unica soluzione per trattamento inferiore o pari a 1.000 euro oppure importi mensili parti a 1000 euro, nel caso in cui l’importo sia superiore|Metà dei mesi di contribuzione ottenuti dal 1 Gennaio dell’anno solare precedente a quello in cui è avvenuto l’evento di disoccupazione|

Requisiti Contributivi
Per l’Indennità Una Tantum erano previsti i seguenti requisiti contributivi:

  • almeno una mensilità accreditata presso la Gestione Separata INPS, per l’anno in cui è avvenuto l’evento di disoccupazione;
  • un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi, documentatato da un Centro per l’Impiego nell’anno precedente alla disoccupazione;
  • almeno tre mensilità di contribuzione accreditate presso la Gestione separata INPS nell’anno precedente alla disoccupazione.

Le principali differenze
La principale differenza è certamente che un’indennità una tantum viene trasformata in un’indennità mensile di cui si usufruisce per un periodo prolungato. La nuova Dis Coll è prevista per lavoratori il cui evento di disoccupazione si verifica nell’anno in corso mentre l’Indennità Una Tantum era prevista per lavoratori il cui stato di disoccupazione si era configurato nell’anno precedente. Proprio per questo la nuova Dis Coll è anche subordinata alla permanenza dello stato di disoccupazione del lavoratore.
Occorre, infine, ricordare che l’applicazione del nuovo ammortizzatore sociale sta incontrando notevoli ostacoli dal momento che non è ancora disponibile la domanda per richiedere la nuova Dis-Coll sul sito dell’INPS.

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