Chi paga le ferie ai dipendenti?

Isabella Policarpio

26 Novembre 2020 - 10:23

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Spetta al datore di lavoro pagare le ferie ai dipendenti e sono vietati patti contrari. Tutto sulla retribuzione dei giorni di astensione dal lavoro.

Chi paga le ferie ai dipendenti?

Chi paga le ferie ai dipendenti è sempre l’azienda, anche il datore di lavoro individuale e non l’INPS, come invece accade per i giorni di malattia.
La retribuzione delle ferie è un diritto imprescindibile dei lavoratori dipendenti, sancito dalla Costituzione all’articolo 36: “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”.

Le assenze durante le ferie sono pagate come un normale giorno lavorativo e le ferie non godute non possono essere monetizzate, salvo alcune eccezioni che vedremo.

Chi ha diritto alle ferie e durata

Le ferie sono dei giorni di astensione dal lavoro retribuiti, finalizzati al recupero delle forze psicofisiche e a trascorrere tempo in famiglia. Il numero di giorni di ferie annui sono stabiliti nel CCNL di categoria, ma non possono essere inferiori a 4 settimane l’anno.

Le ferie pagate dal datore di lavoro sono un diritto irrinunciabile dei lavoratori dipendenti, a prescindere dal loro inquadramento, qualifica e durata contrattuale: quindi spettano ai dipendenti con contratto a tempo determinato, indeterminato e apprendistato.

Le ferie non spettano ai tirocinanti e nemmeno la tredicesima (ecco il perché).

Chi paga le ferie?

Abbiamo anticipato che le ferie sono pagate dal datore di lavoro mentre l’INPS paga i giorni di malattia, le assenze nel periodo di maternità e durante il congedo parentale.

Il fatto che le ferie siano un diritto costituzionalmente garantito (articolo 36) implica che non solo che il datore deve riconoscerle ma anche retribuire. Ogni giorno di assenza per ferie è retribuito come un normale giorno di lavoro, per questo alla fine delle vacanze estive o per Natale la busta paga del lavoratore sarà invariata.

Qualsiasi accordo privato teso a diminuire l’importo della retribuzione delle ferie è contrario alla legge e quindi nullo.

Chi paga le ferie non godute?

Le ferie non godute di norma non sono monetizzabili. La loro retribuzione è possibile solo in casi eccezionali, che sono:

  • quando il dipendente non ha goduto delle ferie extra (cioè quelle oltre le 4 settimane obbligatorie per legge);
  • quando il contratto di lavoro stipulato ha una durata inferiore ad un anno;
  • alla cessazione del contratto di lavoro (spetta una indennità);
  • per determinate categorie di lavoratori (ad esempio gli operai edili) che hanno diritto per contratto alla liquidazione periodica delle ferie.

Chi paga le ferie ai collaboratori?

I collaboratori non sono lavoratori dipendenti e per questo non hanno diritto a giorni di ferie retribuiti dall’azienda. Il lavoro del collaboratore, infatti, è svolto in maniera autonoma ed egli non è tenuto agli obblighi in termini di orario e presenza dei lavoratori subordinati, per questo non matura gli stessi diritti.

Ciò non toglie che committente e collaboratore possano accordarsi per pianificare delle ferie, che, tuttavia, non saranno retribuite.

Chi paga le ferie ai lavoratori autonomi?

Quanto detto per i collaboratori vale anche per i lavoratori autonomi a partita Iva. Essi non hanno diritto alle ferie pagate e quindi non vengono retribuiti durante i giorni di assenza.

I lavoratori autonomi sono liberi di organizzare i propri impegni con clienti e committenti in modo da assicurarsi dei giorni di riposo assimilabili alle ferie, ma l’interruzione non è mai compensata.

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