Italia: chi detiene il nostro debito pubblico?

A chi appartiene il debito pubblico italiano? L’indagine che ha rivelato le quote di BTP nelle mani degli investitori

Italia: chi detiene il nostro debito pubblico?

Sapere chi detiene i titoli di Stato italiani (BTP) è un’informazione fondamentale per capire al meglio l’architettura su cui si poggia il nostro debito pubblico.

Quest’ultimo ha sempre rappresentato un fardello per l’Italia che, secondo i più recenti dati di Bloomberg, si colloca al quarto posto della classifica dei Paesi con il più alto debito pubblico del mondo.

Una recente analisi di UniCredit, riportata oggi da Milano Finanza, ha aperto gli occhi sull’allocazione dei nostri BTP nel globo, in altre parole ha permesso di evidenziare chi detiene oggi il debito pubblico italiano, una questione che - come sottolineato da Chiara Cremonesi, strategist della banca - ha assunto un’importanza strategica fondamentale soprattutto a maggio 2018.

Chi detiene il debito pubblico italiano

Alla fine del 2018 i non residenti in Italia detenevano circa il 30% del debito pubblico italiano (578 miliardi di BTP). Una percentuale che scende però al 24% se dal conto vengono eliminati gli italiani residenti all’estero. Un dato eclatante che, ha proseguito l’indagine, ha evidenziato una decisa riduzione della quota di BTP detenuti dagli investitori esteri.

Grazie ai dati del Fondo Monetario Internazionale e a quelli dell’Eurosystem Securities holding Statistics, Cremonesi ha potuto tracciare un quadro più preciso di chi ha detenuto il debito pubblico dell’Italia nel secondo trimestre del 2018:

  • 53%: investitori esteri non bancari
  • 19%: investitori esteri bancari
  • 28%: BCE

Chi ha più BTP in Eurozona

Scendendo ancor più nel dettaglio, l’analisi ha scovato che il 78% dei detentori di BTP proviene dall’Eurozona. Quindi sul dato totale, solo il 7% del debito pubblico è nelle mani di investitori stranieri fuori dalla zona euro. Tra le quote più evidenti:

  • Francia: €130-135 miliardi
  • Germania: €85-90 miliardi
  • Lussemburgo: €90 miliardi
  • Spagna: €75-80 miliardi
  • Irlanda: €45 miliardi

Una precisazione è comunque d’obbligo: come ha fatto notare Cremonesi, i dati di Lussemburgo e Irlanda hanno preso in considerazione anche i fondi esteri di società gestite da italiane.

Nel dettaglio, la metà dei BTP in Eurozona è detenuto da istituzioni finanziarie non bancarie, un 15% è nelle mani delle banche e il 20% appartiene ai privati e alle istituzioni non finanziarie. Ecco, insomma, chi detiene oggi il debito pubblico italiano.

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