Cassa integrazione: 6 milioni di lavoratori senza copertura per una settimana. Ecco perché

Teresa Maddonni

23/03/2021

12/04/2021 - 15:10

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La cassa integrazione è a rischio per oltre 6 milioni di lavoratori che potrebbero rimanere senza copertura per una settimana. A denunciare la falla nel sistema è Unimpresa. INPS intanto lancia un nuovo servizio per il monitoraggio online delle domande di CIG.

Cassa integrazione: 6 milioni di lavoratori senza copertura per una settimana. Ecco perché

Cassa integrazione: sono oltre 6 milioni i lavoratori che potrebbero trovarsi senza copertura per una settimana e il perché lo spiega Unimpresa, Unione nazionale delle imprese, che denuncia una discrepanza tra norme vecchie e nuove.

La cassa integrazione è stata introdotta infatti per ulteriori settimane dal decreto Sostegni - approvato e in vigore da oggi 23 marzo con gli aiuti per imprese, lavoratori e famiglie- a partire dal 1° aprile.

Il 31 marzo scade il periodo, per la cassa integrazione ordinaria, per fruire delle settimane introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 sempre per l’emergenza Covid, ma anche per le aziende che possono godere delle 12 settimane oltre quella data si presenta un problema.

Unimpresa denuncia per 6 milioni di lavoratori un buco di una settimana nella cassa integrazione per una mancata concordanza tra le due disposizioni. Vediamolo nel dettaglio.

Cassa integrazione: 6 milioni di lavoratori senza copertura per una settimana

6 milioni di lavoratori rischiano di restare senza cassa integrazione per una settimana secondo quanto denunciato da Unimpresa in una nota.

La data è quella del 26 marzo 2021 a partire dalla quale si creerebbe un buco di cassa integrazione fino al 31 marzo 2021.

Le 12 settimane introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 di cassa integrazione Covid infatti se utilizzate continuativamente dal 1° gennaio terminerebbero il 25 marzo, ma solo dal 1° aprile si possono utilizzare le ulteriori settimane del decreto Sostegni. Nel dettaglio:

  • 13 settimane per CIGO Covid fino al 30 giugno 2021;
  • 28 settimane di cassa integrazione in deroga e assegno ordinario fino al 31 dicembre.

Dal 26 marzo e fino al 31 i lavoratori, che sono secondo Unimpresa oltre 6 milioni, rischierebbero di restare senza coperture e quindi senza stipendio. A quel punto si troverebbero in seria difficoltà anche i datori di lavoro.

“Urge immediatamente intervenire per coprire quella che è una vera e propria falla.”

Queste le parole del consigliere nazionale di Unimpresa, Giovanni Assi.

“Se la matematica non è un’opinione - continua Assi - dal 1° gennaio 2021 le 12 settimane scadono giovedì 25 marzo e, se non si interviene immediatamente ci sono, oltre 6 milioni di lavoratori che non saranno coperti dagli ammortizzatori sociali per Covid e le nostre aziende, già al collasso, si potrebbero trovare con delle situazioni di conflitto interno, dovendo far fronte con le proprie tasche a questa ennesima mancanza.”

E conclude:

“Inoltre, occorre intervenire urgentemente sul pagamento delle casse integrazioni (Fondo Bilaterale dell’Artigianato) per le aziende artigiane per cui oltre 300mila lavoratori sono in attesa di ricevere il saldo dell’ultimo trimestre 2020, nonostante l’ultimo intervento di “sblocco” da parte del Ministro Orlando.”

Che la copertura per alcuni lavoratori della cassa integrazione sia a rischio dal 26 marzo al 31 è stato rilevato anche da Enzo De Fusco, noto consulente del Lavoro.

Cassa integrazione: nuovo servizio INPS

Intanto per la cassa integrazione come ha annunciato INPS sul suo portale è previsto un nuovo servizio attraverso il quale il lavoratore può controllare lo stato della domanda inviata dal datore di lavoro.

Il nuovo servizio è previsto per la cassa integrazione Covid in deroga, ordinaria o assegno ordinario dei Fondi di Solidarietà e del Fondo di Integrazione Salariale (FIS).

Il lavoratore dipendente può verificare quando l’azienda ha inviato effettivamente la domanda di cassa integrazione e seguire l’iter di pagamento. Nel servizio online CIP- Consultazioni Info Previdenziali infatti, annuncia l’Istituto, è presente la nuova sezione “Integrazioni salariali”.

Il lavoratore può accedere con le proprie credenziali, tramite portale INPS o app INPS Mobile, e monitorare le domande inviate dal datore di lavoro dall’inizio della pandemia con richiesta di pagamento diretto dei trattamenti di cassa integrazione.

Il lavoratore può verificare lo stato di ogni domanda e, nel caso in cui questa sia stata accolta, i dettagli sul pagamento, salvando le informazioni di proprio interesse. INPS ha fornito anche un tutorial per utilizzare lo strumento.

Con il decreto Sostegni non solo si crea un buco nella copertura per una settimana per oltre 6 milioni di lavoratori, ma viene introdotto insieme alle nuove settimane che abbiamo sopra descritto anche il flusso Uniemens Cig. Come annunciato già dal ministro del Lavoro Andrea Orlando il nuovo flusso va a sostituire il modello Sr41, che fino a ieri i datori di lavoro erano tenuti a inviare a INPS, al fine di semplificare gli adempimenti burocratici e velocizzare i pagamenti.

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