Capodanno 2020: come sarà? Dopo Natale tornano le restrizioni

Mentre per Natale il Governo sembra voler allentare le restrizioni, per Capodanno potrebbero esserci persino regole più severe rispetto ad oggi: il rischio di una terza ondata è troppo alto.

Capodanno 2020: come sarà? Dopo Natale tornano le restrizioni

Tutti a pensare al Natale: nessuno che si chiede come sarà il Capodanno.

In questi giorni sono diverse le anticipazioni riguardo ai festeggiamenti di Natale. Il Governo, infatti, pare voglia allentare le restrizioni oggi esistenti per permettere dei festeggiamenti sobri: per questo motivo si parla di riapertura di bar e ristoranti, come pure di una cancellazione - o più probabile uno slittamento - del coprifuoco.

Già con il DPCM del 3 dicembre verranno fissate alcune regole. In ogni caso il Governo dovrà fare in modo di evitare che le festività possano trasformarsi in un moltiplicatore di contagi, specialmente adesso che la situazione sta migliorando in quasi tutta Italia. Anche perché è proprio per quel periodo che c’è il rischio di una terza ondata.

E se il Natale solitamente si festeggia in famiglia, e quindi è in quell’ambito che il Governo andrà a regolamentare, discorso differente per il Capodanno dove il tradizionale veglione è famoso per creare assembramenti. Permettere i festeggiamenti di Capodanno potrebbe far ripetere quanto successo questa estate con la riapertura delle discoteche: ecco perché il Governo sta riflettendo sulla possibilità che per il veglione di San Silvestro non ci sia alcun alleggerimento nelle restrizioni riguardanti il coprifuoco.

Capodanno ai tempi del Covid: dimentichiamo gli assembramenti di fine anno

Almeno per quest’anno dovremo rinunciare al Capodanno in piazza o nei locali. Anche se ancora nulla è deciso - visto che il Governo vuole prima valutare attentamente la situazione sanitaria prima di prendere qualsiasi decisione a riguardo - sembra impensabile festeggiare l’arrivo del nuovo anno (con la speranza che sia migliore di quello che ci stiamo per lasciare alle spalle) con molte persone.

Per questo motivo, anche se a ridosso del Natale dovrebbe esserci un alleggerimento delle restrizioni, già dopo Santo Stefano il Governo dovrebbe introdurre misure ancor più restrittive per evitare il ripetersi delle scene a cui abbiamo assistito questa estate.

Ad esempio, sul fronte del coprifuoco si sta pensando ad uno spostamento in avanti di qualche ora a Natale, così da permettere alle famiglie di ritrovarsi per il tradizionale Cenone della Vigilia.

Subito dopo Natale, però, questo dovrebbe tornare ad essere come oggi, ossia limitando tutti gli spostamenti dopo le 22:00.

Una regola che servirebbe a limitare i cenoni della vigilia di Capodanno, quando chi non scende in piazza o non si riversa nei locali è solito comunque organizzare delle mega feste in casa con amici e parenti; ebbene, quest’anno non potrà essere così ed è per questo che il Governo è intenzionato ad utilizzare il pugno duro.

Sarà, quindi, un Capodanno blindato e anche bar e ristoranti potrebbero pagare il rischio assembramenti. Ci sono, infatti, possibilità che il Governo permetta ai ristoranti di riaprire per le feste di Natale; c’è il rischio però di una nuova stretta per l’ultimo dell’anno, perché - come anticipato - il timore che i festeggiamenti per l’arrivo del 2021 possano trasformarsi in un’occasione di contagio è troppo alto.

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