DPCM 3 dicembre sul Natale in arrivo. Le misure allo studio del Governo

Iniziano i lavori in vista del nuovo DPCM a tema Natale entro il 3 dicembre. Ecco tutte le misure allo studio del Governo Conte che definiranno come passeremo le feste.

DPCM 3 dicembre sul Natale in arrivo. Le misure allo studio del Governo

Iniziano gli incontri del Governo Conte per arrivare ad un nuovo DPCM entro il 3 dicembre, il decreto che stabilità come l’Italia passerà il Natale attraverso una serie di misure, nuove regole ed eventuali deroghe.

Oggi è prevista una riunione convocata dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, insieme ai governatori delle Regioni, in cui inizierà il confronto sulle misure da inserire all’interno del DPCM sul Natale - proprio il 3 dicembre scade il DPCM attualmente valido, il che rende scontata la necessità di un nuovo decreto che a partire da tale data indichi le muove regole: si passa dalle misure legate allo shopping a quelle sugli spostamenti, dalla riduzione all’orario del coprifuoco alle indicazioni sul cenone e le riunioni famigliari in abitazioni private.

Sul tavolo anche eventuali deroghe e allentamenti, anche alla luce del fatto che il Governo spera che, nel frattempo, la lista delle Regioni in zona rossa si sarà ridotta sensibilmente, così da giustificare un allentamento delle regole previste ad oggi per le Regioni in zona gialla e in zona arancione, soprattutto nel caso in cui l’andamento della curva epidemiologica sarà stabilmente orientato al ribasso.

Si parla di possibile modifiche agli orari di apertura dei negozi, ristoranti e bar, ma anche di eventuali chiusure pochi giorni prima del Natale qualora la situazione dovesse peggiorare improvvisamente.

DPCM entro il 3 dicembre sul Natale

Nonostante, stando alle parole del Ministro della Salute Speranza, ad oggi definire come passeranno il Natale gli italiani non sia una priorità per il Governo Conte, appare scontato l’arrivo di un nuovo DPCM che possa dare le opportune indicazioni.
Come scontato è sottolineare che il prossimo decreto sarà influenzato dall’andamento della curva epidemiologica nelle prossime settimane - “La mia testa non è concentrata su quello che succederà tra un mese e mezzo, ma su quello che accadrà alla fine della prossima settimana. È su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre, con o senza i nonni o i parenti di primo grado” - ha dichiarato Speranza in un’intervista a La Stampa.

Ad oggi si parla di due ipotesi, che prevedono rispettivamente:

  • una proroga delle misure attualmente in atto per altri 15 giorni
  • emanare un decreto che permetta la riapertura di negozi e altre attività, per poi tornare a serrare verso il 21-22 dicembre.

Ad oggi risulta difficile ipotizzare che verranno consentiti tutti gli spostamenti tra Regioni senza distinguo.


A confermare l’arrivo di un DPCM sul Natale una settimana fa era stata la sottosegretaria del ministero della Salute Sandra Zampa, che in un’intervista a La Stampa aveva anticipato alcuni dettagli su quali saranno le indicazioni che Conte & Co. potrebbero annunciare all’interno del prossimo provvedimento a tema Natale.

Zone rosse, arancioni e gialle a Natale

Ad oggi in zona rossa sono comprese Lombardia, Campania, Toscana, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Piemonte, la provincia di Bolzano e, sulla base della recente ordinanza del presidente Marco Marsilio, anche Abruzzo. Friuli Venezia Giulia, Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Sicilia, Marche, Liguria e Basilicata sono in zona arancione. In gialla Lazio, Molise, Sardegna, Veneto e provincia di Trento.

Sulla base della durata di 15 giorni delle ordinanze che definiscono in quali zone afferiscono le Regioni e che queste sono state tutte firmate nei giorni compresi tra il 6 e il 13 dicembre, aggiungendo un’ulteriore settimana utile ad osservare il progressivo andamento del numero dei contagi, se tutto andrà per il meglio molte delle Regioni potrebbero essere ritenute al di fuori di un’area critica entro il 10 dicembre.


Possibile anche la circoscrizione a zona rossa di province o determinate aree geografiche, e non più sulla base dei confini regionali.

Come passeremo il Natale? Le misure nel DPCM in arrivo

Diverse sono le misure attese nel DPCM sul Natale entro il 3 dicembre che sarebbero al momento allo studio del Governo:

Cenone di Natale

Le ultime anticipazioni riferiscono che il Governo non imporrà alcuna regola sul numero di persone e sui gradi di parentela dei partecipanti al cenone e/o al pranzo di Natale, ma solo delle indicazioni.

Potrebbe essere raccomandato - ma non imposto - un numero massimo di 6 persone a tavola, tra conviventi e parenti stretti.

«Ci sarà un provvedimento che riguarderà il Natale», ha rivelato la sottosegretaria Zampa, che mi mira a salvare il Natale come siamo abituati a pensare, evitando situazioni di solitudine ma al tempo stesso facendo tutto il possibile per limitare le occasioni di contagio.

«Si deve dire che non deve essere un Natale solitario» - ha infatti specificato Zampa, «ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle».

Sui gradi di parentela si spiega in maniera chiara l’INPS: con la locuzione «parenti di primo grado» si indica la parentela che lega esclusivamente i figli ai propri genitori.

La parentela di secondo grado, invece, è quella che lega i fratelli di sangue e i nonni con i propri nipoti.

Zampa, accennando alle regole che dovremo seguire per festeggiare il Natale, ha parlato di un generico nucleo ristretto composto da «parenti di primo grado, fratelli e sorelle», senza alcun accenno alle parentele acquisite.

Nuovo orario per il coprifuoco


Per permettere un cenone di Natale che rassomigli il più possibile alla tradizione, si ipotizza uno spostamento dell’orario del coprifuoco - attualmente fissato a partire dalle ore 22 - alle ore 23 o mezzanotte. Un’ulteriore deroga - più estesa a livello di orario - potrebbe essere fissata anche in occasione della notte di Capodanno.

Spostamenti tra Regioni


All’interno del DPCM sul Natale ci si aspetta che rimanga valido il divieto di uscire dalle Regioni inserite all’interno della zona rossa, mentre per le Regioni gialle e arancioni sarebbe consentito lo spostamento verso la propria residenza e/o abitazione.

Le regole per i negozi


Al fine di limitare gli assembramenti tipici del periodo causati dallo shopping natalizio, si ipotizza un contingentamento all’interno degli esercizi commerciali a partire dal 4 dicembre, eventualmente suddividendo i flussi anche per fasce d’età.

Intanto i governatori delle Regioni richiesto l’apertura nei weekend dei centri commerciali e una proroga degli orari di apertura per tutti i negozi.

Le regole per i ristoranti

Nei ristoranti potrebbe essere imposta la presenza di massima di non oltre 6 persone allo stesso tavolo. In questo caso sarebbe una vera e propria regola, e non un’indicazione come previsto invece per gli incontri presso abitazioni private.
Si ipotizza poi che bar e ristoranti possano tornare ad essere aperti in orario serale qualora nella Regione l’indice Rt dovesse scendere sotto quota 1.

Non resta che attendere il provvedimento ufficiale. Come anticipato, molto dipenderà dalle dinamiche che si osserveranno sulla curva dei contagi nelle prossime settimane.

Argomenti:

Festività DPCM Natale

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