Cantare e suonare sul balcone di casa: si può fare?

In tutta Italia alle 18.00 è l’ora di cantare e suonare sui balconi di casa per esorcizzare l’emergenza coronavirus e vivere un momento di spensieratezza. Ma si può fare davvero o ci sono dei rischi?

Cantare e suonare sul balcone di casa: si può fare?

In questi lunghi giorni in casa in attesa della fine dell’emergenza coronavirus, da qualche tempo è in voga il flash mob delle 18.00 con musica ad alto volume, canti e schiamazzi contro la paura della COVID-19, e soprattutto per regalare un momento di spensieratezza e divertimento in un momento così difficile per l’Italia.

Grazie al passaparola giornaliero sui Social network, ogni giorno viene decisa una canzone del repertorio italiano da intonare tutti insieme sui balconi, con ogni mezzo a disposizione: chi sa suonare uno strumento può dare libero sfogo a virtuosismi e chi no partecipa semplicemente cantando o facendo rumore con padelle, pentole e altri oggetti casalinghi. Non importa come, la parola d’ordine è partecipare per essere meno soli.

Tutto molto bello, ma legalmente parlando si può cantare, suonare o riprodurre musica ad alto volume sul balcone della propria casa? Vediamo cosa dice la legge.

Si può cantare, suonare e mettere musica ad alto volume sul balcone di casa?

Per alcuni è già diventato un appuntamento fisso, per altri è una “ragazzata” destinata a spegnersi a breve, fatto sta che le canzoni alle 18.00 sui balconi stanno spopolando da Nord a Sud. Divertono, distendono i nervi e allentano le tensioni e le paure di questi giorni. L’idea è semplice e alla portata di tutti: basta affacciarsi sul proprio balcone (per chi ne ha uno) o alla finestra e intonare una canzone del repertorio pop italiano. I più organizzati sono riusciti addirittura ad allestire un vero e proprio dj set sul balcone di casa, invitando tutto il vicinato a prendere parte al flashmob.

Qualcuno si sarà chiesto: ma cantare e suonare sul balcone si può fare? A dire il vero no. Infatti fare rumore dal balcone della propria abitazione “costringendo” i vicini ad ascoltare il baccano è considerato “Disturbo della quiete o del riposo delle persone”, un comportamento sanzionato dal Codice penale che può avere come conseguenza l’ammenda fino a 309 euro oppure l’arresto fino a tre mesi (si veda l’articolo 659 del Codice penale). Insomma, conseguenze per nulla trascurabili. La norma in esame punisce chi genera rumori di qualsiasi tipo e natura, quindi schiamazzi, segnalazioni acustiche, tono di voce eccessivo e abuso di strumenti sonori di qualsiasi tipologia.

Ovviamente in questa specifica circostanza siamo tutti ben disposti a chiudere un occhio e a goderci il repertorio musicale dal balcone di casa.

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