Perché il cambio euro dollaro sta per crollare

Cristiana Gagliarducci

11/07/2017

12/07/2017 - 08:33

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Il cambio EUR/USD potrebbe presto crollare in virtù di una ritrovata forza da parte del dollaro statunitense. Le previsioni.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Il cambio EUR/USD potrebbe presto scivolare su quota $1,04.

La discesa dell’euro dollaro, affermano gli esperti, sarà determinata da una ritrovata forza da parte del biglietto verde che negli ultimi mesi ha registrato pessime performance contro la moneta unica, a tutto beneficio del cross EUR/USD.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, il cambio EUR/USD è riuscito a recuperare gran parte delle perdite subite con l’elezione di Donald Trump, quando il mercato ha creduto ad un rafforzamento del biglietto verde derivante dalle politiche del nuovo presidente.

Quelle stesse politiche che, ad oggi, hanno avuto diverse difficoltà di attuazione e hanno riportato l’euro dollaro a guadagnare ampio terreno. Per gli analisti, però, la situazione non durerà a lungo e il rafforzamento del biglietto verde riporterà EUR/USD in area $1,04.


(Andamento di EUR/USD nell’ultimo anno)

Il peso della politica monetaria su EUR/USD

Il motivo principale che ha spinto alcuni analisti a teorizzare il rafforzamento del dollaro a discapito di EUR/USD ha riguardato la politica monetaria della Fed. Attualmente l’indice del dollaro sta viaggiando su quota 95, un livello inferiore di 6 punti rispetto all’intero 2017.

Svanito l’entusiasmo Trump, il dollaro ha iniziato a cercare altrove elementi di supporto che per gli analisti sono stati trovati proprio nelle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve e nelle conseguenti oscillazioni dei rendimenti sui Treasury.

Il mercato di questi ultimi ha iniziato a muoversi due settimane fa, quando in occasione di diverse riunioni di politica monetaria, le banche centrali di tutto il mondo sono sembrate più hawkish, con ovvie conseguenze non soltanto sull’euro dollaro ma sull’intero mercato del Forex.

Per Robert Sinche, chief global strategist della Amherst Pierpoint, ci stiamo dirigendo verso un ambiente più positivo per il dollaro, cosa che si ripercuoterà sull’andamento del cambio EUR/USD.

“Cerchiamo un rimbalzo del 3-4% sul dollaro, forse più accentuato nei confronti dell’euro e meno nei confronti dello yen.”

La previsione, in questo caso, è di un euro dollaro a $1,04.

Mentre la BCE di Mario Draghi ha affermato che non vi sarà alcun rialzo dei tassi di interesse prima della fine del QE, la Fed di Janet Yellen ha ribadito più volte di tenersi pronti anche ad un terzo rialzo del costo del denaro.

Per Marc Chandler, chief currency strategist della Brown Brothers Harriman, l’indice del dollaro salirà su quota 100 entro la fine dell’anno. L’analista ha fatto notare come diversi dati economici abbiano iniziato a dare segni di miglioramento, cosa che dovrebbe aumentare la fiducia nei confronti della politica monetaria della Fed.

Numerosi dati dovranno essere monitorati ancora, soprattutto quelli sull’inflazione, per capire quanto le misure della banca centrale stiano influenzando positivamente l’economia, il dollaro e dunque l’EUR/USD.

Anche Trump potrà rappresentare una variabile da monitorare e le sue decisioni protezionistiche potrebbero influenzare negativamente il dollaro permettendo a EUR/USD di guadagnare terreno allontanando ancora una volta l’ipotesi parità.

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