Cambio euro dollaro: quota 1,15 è solo un miraggio dopo la Fed?

Cambio euro dollaro: ancora possibile raggiungere quota 1,15 dopo le conferme pervenute della Federal Reserve sulla strategia di aumento dei tassi di interesse? Analisi tecnica e previsioni.

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Quota 1,15 è solo un miraggio per il cambio euro dollaro dopo la Fed?

Il Cambio euro dollaro è stato oggetto di elevata volatilità nella sessione di ieri, giorno in cui la Fed ha annunciato la sua decisione di politica monetaria incrementando i tassi di interesse di 25 punti base come da attese.

Già prima dell’annuncio i deludenti dati sull’inflazione USA hanno determinato un’ondata di vendite sul dollaro americano. Il cambio euro dollaro ha infatti toccato un massimo a quota 1,1296 sui timori che l’istituto centrale potesse decidere di attendere ancora prima di alzare i tassi. Così non è stato, anzi la Yellen si è mostrata ottimista nonostante i segnali di rallentamento dell’inflazione e il dollaro ha recuperato terreno riportando la quotazione a quota 1,1186 nel momento in cui scrivo.

Dal punto di vista tecnico la tendenza del cambio euro dollaro rimane orientata al rialzo fin quando regge il supporto a quota 1,1109.
Riuscirà la quotazione a raggiungere quota 1,15 o la tendenza rialzista subirà una battuta d’arresto con il rialzo dei tassi da parte della Fed?
Di seguito un’analisi tecnica del cambio euro dollaro allo scopo di evidenziare la situazione attuale, le prospettive di sviluppo della quotazione nel breve/medio periodo, i livelli chiave ed i possibili scenari operativi.

Cambio euro dollaro: Fed ottimista ma il focus resta sui dati macro statunitensi

La decisione della Fed di alzare i tassi di interesse portandoli all’1-1,25% era ampiamente scontata dal mercato ed è per questo che la reazione del dollaro è stata limitata nel momento dell’annuncio.
Più effetto hanno avuto le parole del governatore della Banca Centrale statunitense, Janet Yellen, che si è mostrata ottimista sul fatto che la crescita economica possa riprendere ad un ritmo più sostenuto e che il calo dell’inflazione sia un fenomeno solo transitorio.

La Yellen ha quindi mantenuto un atteggiamento meno cauto del previsto confermando che ci sarà un altro rialzo entro la fine del 2017 e ha anche annunciato la riduzione del bilancio che avverrà con il mancato reinvestimento dei titoli in scadenza.
La reazione del dollaro è apparsa però alquanto limitata e di fatto la seduta di contrattazione per il cambio euro dollaro si è chiusa quasi sui valori di apertura a significare un clima di incertezza sul mercato. Il dollaro nelle prossime sedute potrebbe comunque mantenere la buona intonazione in scia alle parole della Yellen e innescare una correzione di breve periodo più ampia sul cambio euro dollaro.

Archiviata la questione tassi di interesse l’attenzione degli investitori torna a focalizzarsi sui dati macro provenienti dalle due economie.
Certamente molto importanti per il futuro dell’euro dollaro saranno i dati sull’inflazione USA che rappresentano il principale ostacolo ai piani della Yellen. Il principale rischio per il dollaro americano deriva dal fatto che se l’inflazione non dovesse mostrare segni di ripresa come si aspetta la Yellen, la Fed potrebbe essere costretta a fare un passo indietro sul fronte della politica monetaria con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per i mercati.

Cambio euro dollaro: correzione in arrivo dopo la Fed? Analisi e scenari

Il cambio euro dollaro segue un andamento crescente sul grafico giornaliero sotto riportato. Dopo aver segnato un massimo a quota 1,1296 nella sessione di ieri, potrebbe adesso partire un movimento correttivo della tendenza rialzista. Il cambio euro dollaro ha tentato più volte di superare la regione degli 1,13$ senza successo e la candela di indecisione che si è formata ieri potrebbe preannunciare una svolta ribassista.

Il raggiungimento di quota 1,15 è solo un miraggio? Ecco i livelli da monitorare e i possibili scenari operativi di breve/medio periodo.

Cambio euro dollaro, grafico daily

Sul fronte ribassista, la rottura del livello di supporto a quota 1,1166 potrebbe determinare un allungo al ribasso verso il livello di supporto chiave individuato a quota 1,1109. L’eventuale rottura di questo livello potrebbe innescare una correzione ribassista più estesa fino alla successiva zona di supporto in area 1,10.

Sul fronte rialzista, qualora la quotazione del cambio euro dollaro si mantenga al di sopra del livello chiave di supporto a quota 1,1109, resta possibile la ripresa movimento rialzista di breve/medio periodo. Segnale di forza in tal senso verrebbe dalla rottura della zona di resistenza in area 1,1285-1,13 che aprirebbe la strada a nuovi massimi verso il raggiungimento di area 1,15.

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