Calcio, chi può giocare dopo l’ultimo DPCM? Stop anche alle partitelle al parco

Il nuovo DPCM firmato da Giuseppe Conte per far fronte all’emergenza coronavirus colpisce duramente il calcio: potranno scendere in campo solo i campionati nazionali, stop anche alle partitelle al parco.

Calcio, chi può giocare dopo l'ultimo DPCM? Stop anche alle partitelle al parco

La situazione coronavirus in Italia si fa sempre più preoccupante e il governo, con l’ultimo DPCM arrivato a stretto giro del precedente, ha sostanzialmente messo sotto chiave il pallone.

Per il calcio infatti si tratta di una sorta di serrata, visto che da oggi per un mese potranno allenarsi e scendere in campo soltanto chi milita in campionati a carattere nazionale.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive, sia individuali si di squadra, svolti in ogni luogo - si legge nel DPCM - Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici”.

Potranno continuare ad andare avanti la Serie A, la Serie B, la Serie C e il Campionato Nazionale Dilettanti. Per quanto riguarda il calcio femminile ok a Serie A e B, mentre per il calcetto disco verde per A, A2 e B (maschile) e A e A2 (femminile).

Calcio, DPCM: stop alle partitelle al parco

Con la seconda ondata del coronavirus che sta travolgendo anche l’Italia, il governo ha deciso di mettere in campo ulteriori misure restrittive al fine di arginare l’aumento dei nuovi casi di Covid.

Fino al 24 novembre si dovranno così fermare per quanto riguarda il calcio tutti i campionati a carattere regionale: a partire dall’Eccellenza fino alla Terza Categoria, non si potrà di conseguenza scendere in campo.

Chi invece potrà giocare e allenarsi, lo potrà fare continuando a seguire il protocollo sanitario vigente e rigorosamente a porte chiuse: addio così anche ai 1.000 spettatori ammessi negli stadi.

Si ferma anche “l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività sportiva di avviamento agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico o amatoriale”, con non solo le scuole calcio che resteranno chiuse, ma non si potrà fare neanche una partitella al parco dopo che in precedenza era stato fermato il calcetto amatoriale.

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