COVID e trasporti: è bufera. Stretta in arrivo per gli aerei?

Coronavirus, sicurezza e trasporti: una nuova polemica è scoppiata in Italia dopo il dietrofront del ministro Speranza sulla possibilità di viaggiare in alta velocità senza distanziamento. Ci sarà una stretta anche per il viaggio aereo?

COVID e trasporti: è bufera. Stretta in arrivo per gli aerei?

Bufera e caos sul fronte trasporti in Italia: il ministro Speranza ieri, 1 agosto, ha firmato in fretta un’ordinanza per bloccare il ripristino dei viaggi al 100% della capienza sui treni ad alta velocità.

Una precisazione necessaria, dopo che il settore a lunga percorrenza aveva interpretato le indicazioni del DPCM del 14 luglio come permissive per tornare a viaggiare al massimo della capienza, pur rispettando alcune precauzioni.

Invece no, è prevalsa ancora la linea della massima prudenza e il ministro - non senza attriti con la responsabile dei Trasporti De Micheli - ha chiarito che si continuerà a viaggiare con posti occupati solo al 50%.

Una decisione che, nel pieno del periodo estivo, ha scatenato indignazione del settore ferroviario. Ora nel mirino ci sono gli aerei: arriverà una stretta anche per le compagnie di volo?

Viaggi in treno in sicurezza: ira delle compagnie

In questo momento delicato, nel quale la curva dei contagi in Italia resta apparentamente stabile con nuovi contagi tra i 200 e i 300, abbassare la guardia proprio non è consigliato.

Così, nell’indecisione tra mantenere la massima prudenza e allentare di più le misure restrittive, nascono facilmente disguidi, incertezze, polemiche, critiche.

Proprio come è accaduto sul fronte trasporti, non proprio di secondaria importanza visto il rischio assembramento elevato nei veicoli pubblici e privati di vario genere.

Il passo indietro di Speranza non è affatto piaciuto alle compagnie ferroviarie, speranzose di riprendere il pieno ritmo di viaggio in questo mese estivo.

Ma la nota del Ministero dei Trasporti è stata chiara:

“Le linee guida allegate al Dpcm del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale.....i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga

L’indignazione è sbottata con le dichiarazioni dai vertici di Italo, che non ha digerito il cambiamento repentino e arrivato a sorpresa sulle condizioni di viaggio.

Innanzitutto perché finora, secondo Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo Ntv, la compagnia ha lavorato in collaborazione con il ministero per applicare tutte le misure di prevenzione per i passeggeri, riuscendo a garantirle. Viaggiare alla massima capienza sarebbe stato sicuro, secondo la compagnia.

E poi perché il settore ferroviario si sente penalizzato rispetto a quello aereo. Qui il distanziamento non è rispettato in base alle caratteristiche del sistema di aria condizionata, che deve garantire alcuni standard di sicurezza.

Ma da Italo tuonano con indignazione:

“Il nostro impianto di area condizionata è migliore degli aerei ma noi ci vediamo costretti a tornare indietro. Abbiamo fatto degli studi che hanno verificato che il nostro sistema condizionamento non solo è buono ma è del 50% superiore per ricambio d’aria a quello di un aereo”.

Sta scoppiando il caso aerei e sicurezza COVID?

In arrivo una stretta sugli aerei?

L’aspetto sicurezza dei passeggeri a bordo dell’aereo sta già facendo discutere a seguito di questa bufera trasporti.

La nota di Italo, infatti, potrebbe avere come conseguenza l’adozione di norme più severe anche per le compagnie di volo. In aereo si può viaggiare a massima capienza e considerando l’allerta per gli arrivi da Paesi a rischio, ormai anche europei, il tema non è proprio secondario.

Le regole sul sistema di aerazione potrebbero non bastare. Da sottolineare, inoltre, che la nota del Ministero dei Trasporti dichiara:

“Per tutto il sistema di trasporto pubblico, è stato chiesto al Cts di rivalutare complessivamente tutte le linee guida già allegate al DPCM del 14 luglio”

Tradotto: le regole potrebbero cambiare in questo momento cruciale per arginare nuovi focolai. Distanziamento in arrivo anche in volo? Le compagnie sono avvisate.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories