COVID: tutti i guai della Germania. E la Merkel si appella ai cittadini

L’aumento dei contagi in Europa spaventa anche la Germania: tutti i guai della potenza tedesca. E la Merkel lancia un appello ai cittadini, temendo il peggio.

COVID: tutti i guai della Germania. E la Merkel si appella ai cittadini

COVID: anche la granitica Germania è nei guai. In questa nuova ondata di contagi che sta attraversando l’Europa, la potenza tedesca non è esclusa dalla massima allerta.

La cancelliera si è appellata direttamente ai cittadini, incitandoli ad atteggiamenti di prudenza e cautela, al fine di evitare il peggio per Natale.

Nonostante la Germania sia riuscita a rispondere in modo calibrato alla diffusione dei positivi in primavera, gli effetti della crisi si stanno facendo sentire. La fiducia nella ripresa della nazione, motore economico europeo, si sta indebolendo.

Dinanzi alle sfide difficili che attendono l’Europa, tra COVID, Brexit, rilancio della produzione, la Merkel si è rivolta la suo popolo.

Coronavirus: la Germania trema

La cancelliera Angela Merkel ha esortato i tedeschi a frenare i contatti sociali e ridurre al minimo i viaggi, facendo un appello personale dopo che i Governi federale e statale hanno lottato per concordare nuove misure di contenimento del coronavirus.

Sebbene i tassi di infezione della Germania siano stati inferiori rispetto a gran parte dell’Europa, hanno registrato un’accelerazione e sabato 17 ottobre hanno raggiunto il massimo record giornaliero di 7.830, secondo il Robert Koch Institute (RKI) per le malattie infettive.

“Dobbiamo fare di tutto per evitare che il virus si diffonda senza controllo. Ogni giorno conta. Mi appello a te: incontra meno persone, a casa o fuori. Per favore, rinuncia a qualsiasi viaggio che non sia assolutamente essenziale, ogni festa che non sia assolutamente essenziale. Resta a casa, dove possibile”,

ha detto la Merkel. I leader tedeschi questa settimana non sono stati in grado di raggiungere un consenso su misure più severe per contenere la seconda ondata di COVID-19.

I tribunali di diverse regioni hanno, nel frattempo, revocato i divieti di soggiorno in hotel per i visitatori provenienti da zone di infezione. E un tribunale di Berlino ha sospeso il coprifuoco a tarda notte imposto a bar e ristoranti nella capitale tedesca.

Confusione e paura, quindi, circolano anche in Germania, con la Merkel che è sembrata senza grandi strumenti per fermare la nuova impennata.

L’economia tedesca perde forza

Non solo allarme contagi. Anche l’economia della potenza europea sta perdendo forza, gettando ombre minacciose sulla ripresa dell’intero continente.

Secondo i principali istituti di ricerca del Paese, la Germania si sta indebolendo.
Il PIL si contrarrà del 5,4% nel 2020 e crescerà del 4,7% il prossimo anno, hanno previsto gli esperti nella loro ultima previsione semestrale. Nel loro rapporto di primavera, si aspettavano una contrazione del 4,2% quest’anno e una crescita del 5,8% nel 2021.

E se la fiducia nella ripresa tedesca vacilla, c’è da sottolineare che lo sviluppo della pandemia e l’incertezza sulle insolvenze aziendali in Germania e all’estero sono i principali rischi in previsione.

Di contro, però, il risparmio privato è aumentato notevolmente “e se rilasciato più rapidamente di quanto ipotizzato nelle previsioni, potrebbe tradursi in una ripresa più rapida del previsto”, secondo il rapporto degli esperti.

La Germania è nella morsa del COVID e i segni dell’economia lo evidenziano. Il suo recupero, però, non dovrebbe essere così lontano.

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