COVID: in Africa 1 milione di casi ma meno morti dell’Italia, come mai?

Il coronavirus in Africa ha colpito quasi 1 milione di persone, con circa 21.000 decessi. L’analisi dei dati suggerisce che nel continente i morti COVID sono meno che in Italia: com’è possibile?

COVID: in Africa 1 milione di casi ma meno morti dell'Italia, come mai?

Il coronavirus ha ormai raggiunto 1 milione di positivi in Africa.

Da tempo ormai l’OMS lancia allarmi sulla situazione epidemiologica del giovane continente, temendo un’escalation sanitaria drammatica. Ospedali poco efficienti, povertà endemica, mancanza di standard igienici basilari, come l’accesso all’acqua pulita sono solo alcune delle caratteristiche di molti Paesi africani.

Per questo, in un’analisi attenta dei numeri sull’epidemia balza il dato sui decessi totali in Africa: quasi 21.000, a fronte, per esempio, dei 35.000 e più in Italia.

Com’è possibile un simile divario? Cosa suggerisce il bilancio del COVID in Africa?

Coronavirus Africa: meno morti che in Italia. Dati e dubbi

Il bollettino settimanale di Africa Cdc parla abbastanza chiaro: il coronavirus nel giovane continente sta avanzando. I contagiati totali rilevati sono ormai quasi 1 milione e i decessi si avvicinano alla soglia dei 21.000.

L’epidemia ha un peso mondiale del 5% nei Paesi africani, con picchi elevati in Sudafrica, Egitto, Algeria, Marocco, Nigeria, Togo, Ghana. Con una settimana, l’incremento dei positivi è stato del 13%.

I decessi legati all’infezione di coronavirus risultano quasi 21.000. Un numero che, se confrontato con quello italiano, appare piuttosto basso. Come spiegarlo?

Innanzitutto occorre ricordare che il nostro Paese è stato subito coinvolto nella più dura ondata di epidemia dopo quella della Cina. L’Italia si è trovata a dover affrontare l’emergenza senza conoscere molto in anticipo, pagando anche conseguenze molto amare con un elevato caso di decessi e impreparazione sanitaria.

In Africa il coronavirus è arrivato mesi dopo, con alcuni Paesi che, grazie alle precedenti e tragiche esperienze di ebola e altre malattie, hanno da subito tentato di arginarne la diffusione, con controlli e chiusure agli aeroporti.

Tuttavia, potrebbe esserci un mix di vari fattori alla base della divergenza numerica sui decessi. Innanzitutto, alcuni medici insistono sulla composizione della popolazione africana, per la maggior parte formata da giovani.

Finora è noto che sono soprattutto gli anziani più vulnerabili a essere colpiti in modo letale dal COVID-19. Potrebbe, questo, spiegare perché la i morti sono inferiori in Africa.

Poi, però, occorre considerare l’aspetto trasparenza e disponibilità dei dati. Quella africana, infatti, rischia di essere un’epidemia silenziosa, visto che alcune nazioni non stanno collaborando alla raccolta e pubblicazione dei numeri aggiornati sulla pandemia.

Semplicemente, quindi, il numero limitato delle vittime africane potrebbe risultare da mancanza di dati su morti e cause di decesso. Ci sono nazioni in cui la situazione di perenne guerriglia e terrore non agevola la conoscenza del fronte coronavirus.

Da sottolineare, inoltre, che soltanto 10 Paesi africani rappresentano l’80% dei test sul coronavirus che si svolgono in tutto il continente. Tradotto, vuol dire che i bassi livelli di tamponi in molti Stati indicano che i tassi di infezione potrebbero essere più alti di quanto riportato. E così anche i decessi.

Morti COVID: il caso Sudafrica

Il Sudafrica resta il Paese più colpito dal coronavirus in tutto il continente, con circa la metà dei positivi sul suo territorio.

I ricercatori della nazione hanno affermato una settimana fa che il numero di morti per coronavirus potrebbe essere molto più alto del bilancio ufficiale.

Il rapporto del South African Medical Research Council (SAMRC) ha messo in evidenza, infatti, che i decessi naturali sono aumentati di 17.000 unità rispetto agli anni precedenti, con un aumento del 59%.

Debbie Bradshaw, uno degli autori del report, ha fatto notare un’enorme discrepanza nei numeri di morti per COVID (bassi) e per motivi naturali. Ci sono vittime per coronavirus registrate, però, in altro modo in assenza di notizie sulla positività?

Potrebbe essere una spiegazione. Ci sono anche preoccupazioni che le persone muoiono perché stanno lontane dagli ospedali, per paura di essere infettate o per mancanza di letti.

L’aumento dei decessi naturali, in realtà, può essere attribuito sia a morti COVID-19, sia a causa di altre malattie come la tubercolosi, l’HIV e le malattie non trasmissibili, poiché i servizi sanitari sono ri-orientati a supporto di questo crisi sanitaria.

Quindi, i morti in Africa potrebbero essere molti di più dei 21.000 conosciuti, con legami diretti o indiretti con la pandemia.

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