COVID-19, Ecdc chiarisce questione quarantena e parla del rischio in Italia

Nuove indicazioni sulla durata della quarantena da parte dell’Ecdc. Qual è la situazione della diffusione del coronavirus in Europa, e cosa rischia l’Italia?

COVID-19, Ecdc chiarisce questione quarantena e parla del rischio in Italia

Con riferimento sul livello di rischio COVID-19 in Europa divulgato dall’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), il periodo di quarantena per la durata di 14 giorni resta confermato. Tuttavia, è possibile ridurlo a 10 giorni, ma solo nel caso in cui venga effettuato un test Pcr il decimo giorno e risultasse negativo.

La curva epidemiologica in Europa è in costante aumento e in modo preoccupante con riguardo ai numeri, specialmente in alcuni Paesi, Francia e Spagna su tutti. L’Ecdc sottolinea che i contagi da coronavirus sono aumentati soprattutto dai giovani, essendo spesso asintomatici, essi assumono un atteggiamento poco preoccupato, in quanto non appartenenti alle categorie a rischio, come gli anziani o le persone affette da varie patologie.

L’errore è pensare che non ci siano casi gravi anche per coloro che rientrano in una fascia d’età bassa. La direttrice dell’European Centre for Disease Prevention and Control, Andrea Ammon, che ha presieduto la conferenza stampa di Bruxelles con la commissaria alla salute Stella Kyriakides, ha invitato le autorità ad individuare i luoghi dove i giovani si ritrovano e valutare se chiudere o porre delle restrizioni adeguate alla prevenzione della diffusione della pandemia COVID-19.

Come riportato dalle principali agenzie di stampa italiane, Stella Kyriakides ha poi aggiunto che l’intento di alcune affermazioni non è quello di condannare i comportamenti dei giovani, ma solo di invitare i governi a spiegare loro, che non devono sentirsi invulnerabili al coronavirus. Parlando di Spagna, in special modo Madrid, Ammon fa notare che la maggior parte dei contagi derivano da incontri privati, ricevimenti, feste e affini.

L’Ecdc considera l’Italia tra i Paesi a più basso rischio di ripresa pericolosa della pandemia da coronavirus, con un sistema sanitario in pieno controllo. Tuttavia, sottolinea come gli anziani e le persone più fragili devono stare molto attente, in quanto contrarre il COVID-19 potrebbe essere molto pericoloso.

L’Ecdc, in base ai dati raccolti nelle ultime due settimane, fa sapere che la Spagna è lo Stato europeo in cui la pandemia è più diffusa, se si tiene conto dei casi positivi cumulativi ogni tot abitanti. A seguire, Repubblica Ceca, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Austria. L’Italia ha un dato basso, 34,7 casi cumulativi ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni, lo si capisce meglio se si pensa che la Spagna è a 320, con Francia e Repubblica Ceca poco sopra i 200.

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