Brexit, Conte pessimista su accordo UE-Regno Unito

Secondo il premier Conte è difficile essere ottimisti per un accorso tra Regno Unito e Unione Europea sulla Brexit. Ecco perché.

Brexit, Conte pessimista su accordo UE-Regno Unito

Per Giuseppe Conte è difficile essere ottimisti per un accordo sulla Brexit. Queste sono le parole dei presidente del Consiglio nel corso di un colloquio tenutosi a Roma con sei giornali europei.

Il premier ha voluto lanciare un messaggio diretto al suo omologo Boris Johnson esortandolo a raggiungere un patto con le istituzioni europee il prima possibile.

Un invito che arriva dopo le tensioni derivanti dall’approvazione dell’Internal Market Bill voluto dal primo ministro inglese, attraverso il quale il Regno Unito potrebbe cambiare alcuni degli accordi stipulati con l’UE in futuro.

Brexit, Conte pessimista su accordo UE-Regno Unito

L’auspicio di Conte è che alla fine verrà trovata un’intesa che garantisca vantaggi reciproci, dato che il Regno Unito rappresenta uno dei maggiori mercati di esportazione per i prodotti del nostro Paese.

Interpellato dalla stampa estera, Conte ha quindi spiegato come, grazie all’accordo sul Recovery Fund di 209 miliardi di euro, l’Italia si trova in una situazione di opportunità economiche che nessun altro governo ha mai avuto in passato.

Quindi, il leader della coalizione giallorossa ha ribadito che, in caso il governo non riuscisse ad ottenere i risultati economici annunciati, sarebbe costretto a fare i bagagli e lasciare l’incarico.

Recovery Fund e piano di investimenti per l’Italia

Sul piano di investimenti, il premier ha dichiarato che l’azione dell’esecutivo si concentrerà sullo sviluppo di infrastrutture (stradali, ferroviarie, portuali etc.), ma che verrà perseguita anche la transizione ecologica e saranno aumentati i fondi per istruzione e ricerca.

Non solo. Conte rilancia su un piano di digitalizzazione nazionale, dotando di una connessione anche gli abitanti dei piccoli centri di montagna in cui è assente al momento il segnale telefonico.

Quindi si lancia in un piccolo attacco alle politiche economiche di austerity sostenute dalle istituzioni e dalle cancellerie europee, le quali hanno penalizzato il Paese costringendo diversi giovani e brillanti laureati a cercare fortuna all’estero, mentre è arrivato il momento di garantire loro un futuro in Italia.

Coronavirus: nuovi contagi e indagini della procura di Bergamo

Rispondendo sul coronavirus, Giuseppe Conte è tornato sulle sue celebri parole rilasciate durante il periodo più critico del lockdown “Restiamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani”, affermando come queste siano servite a mantenere un rapporto di fiducia tra governo e cittadini.

Mentre sui positivi in aumento si è detto fiducioso sugli sforzi e sul senso di responsabilità che gli italiani stanno mettendo in campo nell’affrontare questa nuova fase di emergenza.

Infine, si sofferma sull’indagine avviata dalla procura di Bergamo, per la quale è stato interrogato a giugno.

Sulla questione Conte si dice tranquillo e di essere stato convocato come persona informata sui fatti, sostenendo di essere pronto a ricomparire se l’accusa avesse bisogno di venire a conoscenza di ulteriori passaggi su quanto accaduto.

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