Brexit, cattive notizie da Londra. Cosa sta accadendo?

Le ultime notizie sulla Brexit fanno tremare: la legge controversa di Johnson è stata approvata dai Comuni. E adesso?

Brexit, cattive notizie da Londra. Cosa sta accadendo?

Le ultime notizie sulla Brexit hanno contribuito a dipingere un quadro già particolarmente complesso.

Nella giornata di ieri, lunedì 15 settembre, la House of Commons britannica ha infatti dato via libera all’Internal Market Bill, una legge con cui Johnson ha tentato di scavalcare l’accordo di recesso trovato con l’UE, violandolo di conseguenza.

Ma perché la questione è così importante e perché le ultime notizie sulla Brexit stanno facendo scalpore?

Brexit, ultime notizie: cosa è successo a Londra

Qualche giorno fa il governo di Boris Johnson ha confermato la sua intenzione di volersi preparare all’eventualità di uscita senza accordo e lo ha fatto delineando i contorni di una nuova legge, l’Internal Market Bill, appunto.

Quest’ultima ha messo in discussione alcuni degli elementi fondamentali del Withdrawal Agreement (accordo di recesso) trovato dal Regno Unito e dall’Unione europea, cosa che ha scatenato come era ovvio che fosse le ire di Bruxelles.

I rapporti tra le parti si sono nuovamente deteriorati e le ultime notizie sulla Brexit hanno contribuito ad esacerbare la tensione. Ieri, poi, la tanto discussa legislazione ha ricevuto il via libera della Camera dei Comuni, con 340 voti favorevoli e 263 contrari.

Perché la legge è così importante

L’accordo di recesso trovato da Londra e Bruxelles ha rappresentato un passo storico per la risoluzione pacifica della Brexit e una pietra miliare su cui costruire le future relazioni tra le parti.

La nuova legge di Johnson invece ha messo in discussione molti dei punti di quell’intesa, in virtù della quale l’Irlanda del Nord dovrà continuare a seguire alcune delle norme europee anche nel post-Brexit. Il tutto per evitare la nascita di un confine fisico tra le due Irlande.

Il Withdrawal Agreement - a tutti gli effetti un trattato di diritto internazionale - ha obbligato le aziende che spostano merci dall’Irlanda del Nord alla Gran Bretagna a presentare dichiarazioni di esportazione.

Ha garantito inoltre all’UE il controllo sui sussidi statali concessi alle imprese nordirlandesi, il che secondo i più critici potrebbero avere un effetto a catena per le imprese collegate nel resto del Regno Unito.

Con l’Internal Market Bill il governo di Johnson ha tentato di annullare entrambe le disposizioni e di conferire ai ministri il potere di decidere soprattutto sugli aiuti di Stato.

In pratica la legge interna ieri approvata dai Comuni è andata in contrasto con una norma internazionale sulla Brexit.

Cosa accadrà adesso?

Nonostante l’ok della Camera dei Comuni abbia ovviamente peggiorato la situazione, oscurando ancor di più i rapporti tra le parti, non è chiaro al momento se la legge interna del Regno Unito vedrà definitivamente la luce.

Gli ostacoli, infatti, non saranno pochi. Si pensi al passaggio del disegno nelle varie commissioni, o il possibile stop da parte della Camera dei Lord. Per non parlare poi dei numerosi emendamenti che potrebbero rallentare, se non bloccare, il progetto di Johnson. Emendamenti che potrebbero essere presentati dagli stessi conservatori dissidenti.

A prescindere da come andrà a finire, quel che è chiaro è che la mera presentazione della legislazione ha deteriorato le relazioni fra Londra e Bruxelles. La domanda dunque rimane: la Brexit si concluderà con il tanto temuto no-deal a causa dell’azzardo di Johnson?

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